Tag Archives: Gianni Rodari

La pianta Paolino (Gianni Rodari)

La pianta Paolino (Gianni Rodari)

Il contadino Pietro rimase molto meravigliato quando gli nacque un bambino con i capelli verdi. Pietro aveva visto gente con i capelli neri, biondi e rossi; aveva anche sentito parlare di una certa fata dai capelli turchini, ma capelli verdi proprio non ne aveva mai visti. Le donne che venivano …

Leggi Tutto »

La casa del signor Venceslao (Gianni Rodari)

Quando meno ve l’aspettate, alzando la testa vedete passare a gran velocità la casa del signor Venceslao. La casa intera, dal tetto alle fondamenta, vi passa sulla testa dondolando dolcemente come un aeroplano. Il comignolo manda un fumo nerastro che si allunga come quello di una locomotiva. Sotto la casa …

Leggi Tutto »

Il signor Boemondo (Gianni Rodari)

Il signor Boemondo (Gianni Rodari)

Il signor Boemondo è un uomo buffo. Che cosa non immagina per far divertire i bambini? Eccolo in treno: davanti a lui siedono i bambini e cominciano già a bisticciarsi perché tutti vogliono il posto vicino al finestrino. – Pace, pace, – esclama il signor Boemondo. – Facciamo invece un …

Leggi Tutto »

Il Trenino (Gianni Rodari)

Il treno che va da Poot a Paet lo chiamano «il trenino», pare quasi di poterlo mettere in tasca da tanto che è piccolo. C’è una sola carrozza e i posti sono tutti vicino ai finestrini. La carrozza è stretta stretta, ma per i signori grassi hanno fatto dei gonfi …

Leggi Tutto »

Il giovane gambero

Il giovane gambero non ha dubbi: è meglio fare quello che riteniamo giusto che rassegnarsi a seguire le tradizioni, anche a costo di essere criticati. Un gambero che cammina in avanti Un giovane gambero pensò: «Perché nella mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le …

Leggi Tutto »

Il paese con l’esse davanti

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore. Viaggia e viaggia, capitò nel paese con l’esse davanti. – Ma che razza di paese è? – domandò a un cittadino che prendeva il fresco sotto un albero. Il cittadino, per tutta risposta, cavò di tasca un temperino e lo mostrò bene aperto sul …

Leggi Tutto »

Il Paese senza punta

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore. Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima. Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea …

Leggi Tutto »

La donnina che contava gli starnuti

A Gavirate, una volta, c’era una donnina che passava le giornate a contare gli starnuti della gente, poi riferiva alle amiche i risultati dei suoi calcoli e tutte insieme ci facevano sopra grandi chiacchiere. Il farmacista ne ha fatti sette, – raccontava la donnina. Possibile! Giuro, mi cascasse il naso …

Leggi Tutto »

Il palazzo da rompere

Una volta, a Busto Arsizio, la gente era preoccupata perché i bambini rompevano tutto. Non parliamo delle suole delle scarpe, dei pantaloni e delle cartelle scolastiche: rompevano i vetri giocando alla palla, rompevano i piatti a tavola e i bicchieri al bar, e non rompevano i muri solo perché non …

Leggi Tutto »

La passeggiata di un distratto

Mamma, vado a fare una passeggiata. Va’ pure, Giovanni, ma sta’ attento quando attraversi la strada. Va bene, mamma. Ciao, mamma. – Sei sempre tanto distratto. Sì, mamma. Ciao, mamma. Giovannino esce allegramente e per il primo tratto di strada fa bene attenzione. Ogni tanto si ferma e si tocca. …

Leggi Tutto »