Patrizia Andrich – Una gita nel Parco

Era una bella giornata di sole: la maestra, per quel giorno, aveva organizzato una gita nel Parco. Nei giorni precedenti aveva preparato i suoi alunni a questa escursione. Un’impresa tutt’altro che facile poiché si trattava di una classe molto impegnativa: i bambini erano assai vivaci, facilmente distraibili e poco dotati per lo studio. Bisognava faticare parecchio per attirare e trattenere la loro attenzione. Tuttavia, quando l’insegnante aveva parlato di quella possibile uscita, chissà perché, furono tutti molto attenti e non vedevano l’ora che la gita avesse luogo. Finalmente, quel momento arrivò. Un pulmino li portò all’ingresso del Parco e, ad attendere la piccola comitiva, c’erano tre guardie forestali. Appena scesi si scatenarono. L’insegnante ebbe il suo bel da fare per riportarli all’ordine. Quando la classe si ricompose, un graduato delle guardie forestali spiegò loro cosa andavano a vedere e quale comportamento avrebbero dovuto tenere. Sembrarono subito molto coinvolti. S’incamminarono così all’interno del Parco. Dapprima rimasero zitti, ma non appena videro il primo uccello qualcuno, a voce alta, esordì: “Guardate! c’è un merlo!”

I poveri uccelli svolazzarono impauriti protestando contro chi aveva osato disturbare la loro quiete. La guardia, che fungeva da cicerone, intervenne in loro difesa: “Vi prego di rimanere in silenzio! È come se stessimo entrando in casa altrui. Bisogna aver rispetto per gli abitanti del bosco!”

Dopo questo giusto rimprovero la passeggiata proseguì. Ci volle un po’ prima di riuscire a vedere una coppia di cervi che si stava abbeverando in un laghetto artificiale costruito appositamente per loro. Una bimba fece ad alta voce un’esclamazione di stupore: “Guardate… che belli! Due cervi!” Non fece a tempo di terminare la frase che i due esemplari fuggirono spaventati nel bosco. Questa volta fu la maestra ad ammonire i suoi alunni: “Bambini…! Non è possibile che vi comportiate così male! Bella figura mi fate fare! Dovete aver rispetto per questi poveri animali e comportarvi in modo civile, educato. Trattenete queste grida incontrollate anche se capisco il vostro stupore! Se vogliamo vedere altri animali dobbiamo farlo in punta di piedi e nel rispetto più assoluto. Mi auguro che questo sia l’ultimo richiamo per voi altrimenti mi vedo costretta, mio malgrado, a sospendere la visita al Parco. Siamo intesi ??” Abbastanza vergognati per questo ennesimo richiamo, a testa china, annuirono tutti. Finalmente si resero conto del loro errore. La visita al Parco proseguì senza più schiamazzi e gli animali, di tanto in tanto, si facevano vedere regalando grandi emozioni a tutti. Fu un sollievo sia per la guardia che per l’insegnante constatare che, finalmente, i bambini si comportavano in modo corretto. Per gli alunni fu un’esperienza molto istruttiva perché insegnò loro l’autocontrollo, l’educazione ed il rispetto per gli abitanti del bosco. E, da quel momento, le cose andarono meglio anche a scuola.

Tratta da: Un mondo da salvare – Favole di Patrizia Andrich
Che ne dici di leggere anche... :-)

Lascia una commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.