Patrizia Andrich – Un bosco da salvare

Fonte immagine Cutie Mark Chronicles Flashback Forest

Mirco aveva otto anni e amava passeggiare nel bosco poco lontano da casa sua. Gli piaceva tanto immergersi nella natura e sentirne i suoni ed i profumi. Nel bosco ci andava spesso da solo e, talvolta, con il nonno che gli insegnava a riconoscere le varie specie di animali che lo abitavano. Il piccolo, curioso ed attento, imparava in fretta. Quel bosco era pianeggiante per cui, passeggiarvi al suo interno, era un vero piacere.

Il bimbo incontrava spesso qualche anziano che, come lui, sapeva gustare il piacere di immergersi nella natura ed assaporarne le numerose sfaccettature. Si fermava spesso a chiacchierare con loro e così scopriva racconti e segreti Uno di loro gli insegnò perfino a riconoscere il canto degli uccelli. Il bimbo imparò con piacere poiché, in mezzo agli alberi, si sentiva sereno, felice, a proprio agio: era come essere a casa propria. Un po’ alla volta divenne amico di tutti gli animali che incontrava. Gli uccelli, appena lo vedevano arrivare, lo salutavano in coro e lui ricambiava i loro saluti. Una mattina, mentre Mirco era a scuola, vennero nel bosco quattro uomini, vestiti di tutto punto. Avevano in mano strani strumenti e carte geografiche. Alcuni uccelli rimasero ad osservarli appostati nei rami più nascosti e senza farsi vedere poterono udirne i discorsi.

Capirono subito che qualcosa non andava nel verso giusto: c’era aria di pericolo!

Dei quei quattro uomini due erano ingegneri e gli altri due erano geometri. Lo si intuiva perché prendevano misure con i loro strumenti. Tutti parlavano e discutevano animatamente. Il merlo più vicino a loro li sentì parlare di una strada che sarebbe dovuta passare di là e, quindi, della necessità di abbattere molti alberi.

L’uccello si precipitò di corsa dai suoi amici per informarli.

Preoccupatissimi tutti gli uccelli si sparpagliarono per divulgare la brutta notizia a tutti gli altri animali e decidere insieme sui provvedimenti da prendere per ostacolare il malsano proposito.

I caprioli proposero di fare immediatamente una riunione. Quando i quattro indesiderati lasciarono il bosco si tenne il consiglio. Si decise di proteggere tutti insieme la propria casa chiedendo aiuto a Mirco, l’amico di tutti.

Nel pomeriggio quando il piccolo, ignaro, andò nel bosco trovò ad accoglierlo una schiera di animali riuniti: rimase senza parole. Era la prima volta che li vedeva tutti uniti, ma intuì subito che qualcosa non andava.

Nei loro occhi c’era tanto dolore. Rimase in silenzio e poi d’un tratto esordì:

“Che succede amici miei? Perché siete così tristi?” Proferì quelle domande come se stesse parlando ad esseri umani pur sapendo che gli animali non avrebbero risposto e invece… uno dei merli disse: “Questa mattina sono venuti qui quattro uomini: avevano delle carte geografiche in mano e strumenti per misurare. Parlavano di una strada da costruire e di alberi da abbattere. Noi non vogliamo questo scempio! Tu ci devi aiutare a difendere il bosco, la nostra casa! Dove andremo se qui costruiranno la strada? Aiutaci ti prego!”

Mirco fu sorpreso nel sentirlo parlare ma capì che, quanto stava accadendo, andava ben oltre la sua possibilità di intervento. Non volendo ingannarli rispose: “Io sono solo un bimbo, non so se mi daranno ascolto! Non posso promettervi nulla, ma farò quanto possibile per aiutarvi”.

Tutti in coro lo ringraziarono ed egli, preoccupato e pensieroso, tornò a casa. Camminando sentì i paesani confabulare tra di loro: parlavano della strada e da loro, il piccolo venne a sapere che il giorno seguente, nel pomeriggio, quelle quattro persone sarebbero tornate nel bosco per nuovi controlli. Questo mise in allarme il bimbo. Il giorno dopo a scuola né parlò con i compagni e la maestra. Decisero di entrare in azione tutti assieme e così nel pomeriggio, recatisi nel bosco, attesero i quattro uomini. Piano, piano dietro di loro si radunarono tutti gli animali pronti a dar battaglia. I quattro non si fecero attendere a lungo. Giunti nel posto si trovarono davanti una schiera di ragazzi in protesta guidati da Mirco e dalla maestra. E dietro ai bambini una moltitudine di animali, di tutte le razze, che guardavano con occhi tristi. Si resero conto dell’errore che stavano commettendo. Chiesero scusa a tutti i presenti con la promessa, che quel bosco non l’avrebbero mai toccato. Tutti esultarono di gioia per aver salvato quel luogo tanto caro.

Naturalmente la strada venne costruita lo stesso, ma lontano da quel luogo e così gli animali vissero felici e contenti nel loro habitat preferito.

Tratta da: Un mondo da salvare – Favole di Patrizia Andrich
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