Il Faggio che voleva fare il girotondo

In un cortile fra alti palazzi abita un grande albero. È un Faggio solitario, dimenticato nell’indifferenza di tutti. Tutti i giorni Faggio chiama. Flavia un giorno, chissà come e chissà perché, lo sente. La mamma ha fretta, la tira, ma lei vuole andare dall’albero. Entra nel cortile e si presenta. «Mi chiamo Flavia», dice a voce bassa. «E tu?»

È una storia semplice, che cammina lentamente, quella scritta da Daniela Palumbo. La trama poetica intreccia temi importanti: il rapporto con l’ambiente e la natura, il valore dell’amicizia, la capacità di cogliere i sentimenti degli altri. Una fiaba di amicizia e complicità fra un albero e una bambina. Una storia che parla dell’impazienza dei grandi e del desiderio di rallentare dei più piccoli.

Incorniciata dalle illustrazioni di Natascia Ugliano (qui l’anteprima in PDF), la fiaba aiuta piccoli e grandi a fare pace con il proprio mondo interiore e a guardare la realtà con occhi nuovi.

L’Autrice

Daniela Palumbo. Giornalista e scrittrice per ragazzi, ha pubblicato una trentina di volumi per Mondadori, Piemme, Fabbri, EL, Paoline e San Paolo. Il suo primo libro nel 1998, Il mio migliore amico, è giunto finalista al concorso di letteratura per ragazzi “Il Battello a Vapore” 1999. Nel 2010 quel premio l’ha vinto con Le valigie di Auschwitz, pubblicato nel gennaio 2011 da Piemme. Come giornalista, lavora per il mensile Scarp de’ tenis, storico giornale di strada nato da un progetto della Caritas Ambrosiana.Con Liliana Segre ha scritto Fino a quando la mia stella brillerà (Piemme).

Illustrazioni di Natascia Ugliano.

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