Mago Magol

C’era una volta un bambino che viveva in una casetta in mezzo al bosco e si chiamava Marco: Era molto sveglio e conosceva tutte le strade e i sentieri del bosco. Era piccolo e magrolino con i capelli biondi e lunghi, gli occhi azzurri e la bocca piccola.

Gli piaceva molto giocare e andare a fare lunghe passeggiate.

Una mattina incontrò una bambina dispersa nel bosco.

“Ciao, chi sei?”, le chiese Marco incuriosito. “Sono Benedetta”; rispose lei piangendo, “Vengo dall’altra parte del
bosco e stavo raccogliendo le fragole, ma si vede che mi sono allontanata troppo ed ora non so più qual è la strada per tornare a casa!”

La bambina era piccola, aveva circa nove anni, era magra con i capelli lunghi e biondi, gli occhi verdi e la bocca  sottile. “Non ti preoccupare”, le disse il bambino, “Ormai si sta facendo tardi, ma domani mattina ti riporterò io al  tuo villaggio. Intanto vuoi giocare un po’ con me?”

La bambina acconsentì e iniziarono a giocare insieme. Anche a lei piaceva quel gioco.

I due bambini però, giocando a nascondino, facevano troppo chiasso e svegliarono un rospo gigante che viveva  nella grotta lì vicino. Il rospo era enorme, magico e poteva lanciare maledizioni! Era dispettoso, vanitoso e veramente cattivo.

Aveva delle zampe impressionanti, la bocca gigantesca con una lingua lunghissima. Il rospo voleva lanciare un
incantesimo contro di loro, ma li mancò. Quando i bambini capirono che lanciava maledizioni, scapparono. Per fortuna i due bambini incontrarono un mago che stava cercando delle mele  selvatiche per le sue pozioni magiche. Era un bel mago con una maglietta blu oltremare.

Aveva una barba lunga, bianca e indossava un cappello appuntito, azzurro e scintillante. Al dito portava un anello magico con cui si poteva fare qualsiasi magia. Lo donò ai bambini.

Con l’anello magico, i ragazzi trasformarono il rospo in una piccolissimissima formica color nero che scappò via lontana dai due bambini e anche dal mago, per paura di essere schiacciata! I due bambini invitarono il mago a una festa per ringraziarlo. Il mago, visto che i bambini si erano comportati bene, regalò loro l’anello e così furono molto felici.

Acconsentire: accettare
Vanitoso: chi ama essere oggetto di ammirazione
Scintillante: così lucido che brilla
Impressionante: emozionante, che turba e colpisce
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