La strega del fiume

C’erano una volta un bambino e una bambina che giocavano vicino a un fiume. Senza sapere come, ci cascarono dentro. Purtroppo nel fiume abitava una vecchia strega, che afferrò i bambini, li portò in una grotta scura e disse loro: – Adesso lavorerete per me!

Portò la bambina, che si chiamava Orchidea, vicino a un enorme mucchio di alghe blu e le disse:
– Devi filarle tutte finché diventino seta fine.

Portò il bambino, che si chiamava Olmo, vicino a un mucchio di sassolini neri e gli disse:
– Devi lucidarli tutti finché scintillino come perle.

Così i bambini lavoravano tutto il giorno ed erano sempre stanchi e affamati. Alla sera arrivava sempre un vecchio fantasma, il servitore della strega, e i bambini lo aiutavano a mettere in ordine la grotta.

Dopo un mese, il fantasma disse ai bambini:
– Domani mattina la strega esce e voi potete scappare. Prendete questi oggetti, vi potranno servire.

E diede loro un pettine, una spazzola e uno specchio.

La mattina dopo il fantasma chiamò i bambini, aprì un’uscita segreta e li fece scappare. I bambini si misero a correre, ma la strega li vide e si mise a inseguirli. Orchidea buttò a terra il pettine: nacque una montagna con mille e mille denti: la strega rimase dall’altra parte.

I bambini continuarono a correre, ma ben presto sentirono dietro di loro i passi della strega che aveva superato la montagna. Olmo, allora, buttò a terra la spazzola e subito nacque un fitto bosco con mille punte aguzze che impedivano alla strega di correre.

Poco dopo, però, i bambini sentirono ancora dietro di loro la strega. Orchidea gettò quindi a terra lo specchio e… nacque un lago di ghiaccio, così liscio che la strega scivolava in continuazione.

I bambini capirono che finalmente erano salvi.

B. Garau, Ghiotti fantasmi rosa, Giunti
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