I ladri di fichi

C’erano una volta due fratelli che si erano messi d’accordo per andar a rubare i fichi. Una sera vanno in una casa dove c’era un bell’albero di fichi e pian piano riempiono la borsa. Scendono dall’albero e senza che nessuno li veda se ne ritornano a casa. L’indomani mattina il padrone si accorge che mancano i fichi e decide di fare la guardia all’albero quando sarà sera.

I due fratelli, infatti, ritornano ancora sul posto e quando è buio cominciano a staccare i fichi dall’albero. Il padrone che stava di guardia, quando li vede, pensa bene di mettergli paura.

Si mette un lenzuolo in testa e gira attorno all’albero dicendo: «Una volta che eravamo vivi dormivamo per questi cortili, ora che siamo morti giriamo per questi orti, pian piano andremo a baciargli la mano».

Un fratello dice: «Non hai sentito nulla tu?». «No», risponde l’altro.

«Eppure, a me sembra di sì.»

Allora si fermano e ascoltano. Il padrone girando ancora attorno all’albero dice:

«Una volta che eravamo vivi giravamo per questi cortili, ora che siamo morti giriamo per questi orti, pian piano andremo a baciargli la mano».

I fratelli allora s’avvedono del fantasma e prendono un gran spavento, tanto che cadono giù di colpo dai rami dell’albero e schiacciano tutti i fichi. Poi si mettono a correre così forte, ed io che ero là, non li ho visti neanche passare.

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