Il drago a sette teste

C’era una volta un giovane generoso. Non era ricco: possedeva solo un cavallo. Un giorno decise di montarci sopra e di andare per il mondo a cercare fortuna. Arrivò in un paese sconosciuto, dove tutti avevano la faccia triste. Il giovane ne chiese la ragione.

– Mio bel giovane – gli dissero – questo è un paese sventurato.

Un drago spaventoso con sette teste si annida nelle acque del fiume. Ogni giorno, a mezzogiorno in punto, esce dalla sua tana e mangia una ragazza. Oggi tocca alla figlia del re.

– Sarò io a uccidere il drago! – esclamò il giovane.

Il re, sentite queste parole, gli disse:

– Tieni questa spada. Solo i coraggiosi sono in grado di usarla e tu mi sembri un giovane coraggioso.

Il giovane spronò il cavallo verso la riva del fiume. A mezzogiorno in punto arrivò la principessa e si avvicinò alle acque del fiume. L’acqua ribollì di schiuma e sette teste orribili emersero dalle onde.

Il drago si lanciò sulla principessa.
Il giovane cavaliere gli corse incontro facendo ruotare la spada magica.
Si accese una lotta furibonda e… zac, zac, zac, le sette teste caddero una dopo l’altra.
Il drago era vinto e tutti tirarono un respiro di sollievo.
Il cavaliere, naturalmente, sposò la principessa e vissero a lungo felici e contenti.

G. Corretti, I miti e le favole antiche, Piccoli
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