Gary Paulsen – Rex, il cane della fattoria

Quando avevo circa tredici anni lavoravo nelle fattorie (aziende agricole, attività legate al lavoro dei campi) e mi ricordo bene i cani che vivevano là.

Mi piaceva stare in loro compagnia perché raccontavo loro ogni co­sa. Ricordo soprattutto Rex, un cane di razza collie, un po’ grasso, con il pelo bianco e dorato. Era il cane di una fattoria dove c’erano nove mucche da latte, tre maiali, molti vitelli (figli della mucca, di meno di un anno), tre pony (cavalli di taglia piccola) per le figlie dei proprietari, mol­te galline e molta terra coltivata. Mi piaceva osservare quello che face­va Rex!

Nei giorni di pioggia Rex correva dalle mucche al pascolo e le man­dava verso la stalla (luogo chiuso e coperto dove vivono le mucche). Nessuno gli diceva quello che doveva fare. Quando le mucche erano dentro alla stalla, pronte per la mungitura (azione per prendere il latte dalle mucche), Rex rimaneva ad aspettare. Warren, il proprietario della fattoria, met­teva un po’ di latte in un contenitore e Rex aspettava. Alcuni gatti, che vivevano nella stalla, arrivavano a bere il latte e Rex aiutava il gatto più piccolino ad arrivare al cibo. Aspettava la fine del pasto dei gatti e poi andava al porcile (luogo dove stanno i maiali) a controllare i maiali. Di lì andava al pollaio (luogo dove stanno le galline e i polli) a controllare la (serie di pali o altro che chiudono un luogo all’aperto) per vedere se c’era qualche buco. Io lo seguivo e lui era contento di vedermi, così agitava la coda. Dal pollaio si spostava al recinto dei pony. Anche lì era tutto tranquillo così Rex tornava alla stalla dove controllava le mucche a una a una. Finito il suo giro, non si riposava, ma ricominciava dall’i­nizio. Se scopriva qualche animale pericoloso per gli animali della fat­toria, lo cacciava e lo uccideva. Dopo la mungitura, riportava le muc­che al pascolo. Le accompagnava dove l’erba era più buona per loro. Le mucche gli avevano insegnato a portarle là. Rex era davvero bravo: po­teva, secondo me, anche imparare a leggere!

Rex non entrava in casa all’ora dei pasti. Emily, la moglie di Warren, gli portava un piatto di carne e di patate nella veranda (terrazzo, balcone coperto). Rex non si riposava mai e continuava sempre a sorvegliare tutto. Quando le figlie dei proprietari uscivano a giocare, era il loro guardiano. Se si allontanavano, le recuperava. Emily era molto conten­ta di Rex; per lei il cane era come una baby-sitter e gli voleva bene.

La sera Rex controllava ancora la fattoria e rimaneva attento a fare la guardia della casa. Non riposava mai!

Tratto da: I cani della mia vita, trad. di R. Cagliero, Mondadori, Milano 2003 

Che ne dici di leggere anche... :-)

Lascia una commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.