L’uomo che rubò i caproni

C’era una volta e non una volta sola un contadino che voleva bene più alle cose degli altri che alle proprie.

Di una dozzina di caproni, che aveva visto pascolare su un prato vicino al suo aveva proprio voglia, e non ci pensò due volte a fare passar loro il confine e a marchiarli come fossero suoi.

Fu citato dinanzi al commissario per il giorno seguente.

Preoccupato per quello che poteva succedere, pensa e ripensa, alla fine si consultò con un suo compare e gli chiese consiglio su come difendersi dall’infame causa che gli incombeva sul capo.

Che mi castigassero, proprio non lo vorrei.

Anzi, dovrebbero ormai lasciarmeli tenere, questi becchi che mi sono portato via…

Come vedete, in questo ometto si mescolavano ben bene le frutta marce dell’ignoranza, della sfrontatezza e dell’immoralità.

Viste le circostanze, il compare gli rispose: Macché preoccuparti! Basta che a ogni domanda del commissario tu risponda belando, belando forte come un vecchio becco!

Quando dunque l’ometto fu dal rappresentante della legge, questi gli domandò: Perché lei si è rubato i caproni?

Egli rispose: Bee, bee, bee; meee, meee, meee… più e più volte.

No, signore, così belavano i caproni quando lei se li portò via. lo chiedo perché se li è rubati!

Di nuovo il furfante ribatté: “Bee, bee, bee; meee, meee, meee…

Il Commissario si convinse che al contadino accusato di essere ladro di caproni, in realtà, mancava il giudizio.

Uno a cui manca il giudizio, non si chiama certo a giudizio! Meglio proscioglierlo e archiviare la pratica! E così il ladro la fece franca.

Era appena rientrato in casa sua e stava contemplando dalla finestra la dozzina di caproni che saltellavano sull’erba del suo prato, quando toc, toc, il compare di prima bussò e, con un atteggiamento complice, gli propose: Compare, eccoti qui ancora libero, grazie al mio ingegno.

Adesso dovrai pure sdebitarti con me per il buon consiglio che ti ho fornito! Desidero che tu mi dia la metà dei becchi che ti saltellano qua davanti. Mi accontento di questi…

E il ladro di caproni: Bee, bee, bee!

Che ne dici di leggere anche... :-)

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