La casetta di cioccolata

C’era una volta due fratelli, un bambino e una bambina che amavano giocare sul prato, ma qualche volta disubbidivano ai loro genitori come tutti i bambini.

La mamma e il papà si raccomandavano sempre:

«Bambini, quando andate a giocare fuori casa, mi raccomando rientrate prima del buio e non andate mai nel bosco».

Un giorno i due bambini disubbidienti vanno proprio a giocare nel bosco e quando è l’ora di tornare a casa, non trovano più la strada e si perdono.

Cammina, cammina e cammina si inoltrano sempre più nel bosco, viene buio, impauriti si stringono l’uno all’altro invocando la Madonna e il Signore che li aiuti.

Ma proprio in quel momento vedono qualcosa che gli sembra di riconoscere, si avvicinano e vedono una casa, una casetta piccola in mezzo al bosco.

Era la famosa casetta di cioccolata. Aveva i muri di cioccolato fondente, e i balconi di marzapane, il camino di liquirizia e la pietra del balcone di mandorlato e il marciapiede di orzo.

I bimbi contenti e con la fame che si ritrovano cominciano a leccare i muri di cioccolata e dopo a mangiare il mandorlato dei balconi, e l’orzo del marciapiede, il rosolio che cade giù dalle grondaie, ma proprio in quel momento viene fuori dalla porta, che si apre piano piano, una vecchia brutta e cattiva, era la vecchia strega. Piano si si avvicina e -zacchette!li fa prigionieri.

«Tu bambina mi andrai bene per fare le pulizie di casa, lavare e stirare e farmi da mangiare, e invece tu bambino voglio mangiarti al forno, ma sei troppo magro devo prima ingrassarti!»

Mamma mia, una paura prende subito al cuore dei bambini. Chiude dentro ad una gabbietta il maschietto e tutte le mattine gli porta da mangiare. Alla sera va a vedere se è ingrassato e per questo si fa mostrare sempre una manina. Ma la sorella furba per salvarlo gli aveva dato una zampa di gallina, e il bambino gli mostra sempre quella.

«Mamma mia che magro che sei ancora» dice la strega, e gli dà ancora da mangiare.

Passano giorni mesi e settimane, finché dopo un anno un mese e un giorno la strega dice: «Oggi basta bambina, prepara la legna e dagli fuoco che cuciniamo tuo fratello».

Quando il forno è ben caldo la strega dice: «Bambina guarda dentro che i gradi di calore siano giusti, perché devo cucinarlo a puntino tuo fratello».

«Va bene» risponde la bimba, «ma io sono piccola ed è la prima volta che cucino, a casa lo fa sempre mia mamma, prova a sentire

tu se il forno è ben caldo, te ne intendi di più.»

«Giusto dice la vecchia strega.»

Apre il portellone e avvicina la testa al forno per sentire se è caldo, la bambina svelta -tac!una spinta e la chiude dentro al forno, la strega si arrostisce e muore. Allora la bambina va da suo fratello, lo tira fuori dalla gabbia, si stringono forte forte e con il chiarore del giorno e con le storie che gli aveva raccontato la vecchia strega, trovano la strada di casa. Quando il papà e la mamma li vedono tornare, prima gli danno due sonori ceffoni perché erano stati disubbidienti, ma poi, felici di averli ritrovati gli danno due grossi bacioni.

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