Il topolino che non voleva dormire

Un topolino cresceva tranquillo accanto alla mamma, ma faceva spesso i capricci senza ragione.

Ogni notte la mamma gli cantava una canzone per farlo addormentare e gli prometteva un dolce squisito al risveglio.

Ma il topolino capriccioso non voleva dormire:

  • Mamma, tu hai la voce troppo sottile. Cerca qualcuno che mi canti la ninna nanna.

La mamma, che voleva accontentare il figlio in tutti i modi, andò dall’oca:

  • Signora oca, può venire a casa mia a cantare la ninna nanna a mio figlio?
  • Va bene, disse l’oca.

Quando il topolino si mise a letto, l’oca iniziò a cullarlo e a cantare:

  • Qua qua qua, dormi, dormi, bel bambino. Ti darò un bell’ovino.

Ma il topolino si mise a gridare:

  • Non la voglio sentire! Non la voglio sentire! Non mi piace la sua voce. Mandala via.

Allora la mamma andò dalla rana:

  • Signora rana, può venire a casa mia a cantare la ninna nanna a mio figlio?
  • Va bene, disse la rana.

Quando il topolino si mise a letto, la rana si mise a cullarlo e a cantare:

  • Cra cra cra, dormi, dormi, bel bambino. Ti porterò nella palude al mattino.

Ma il topolino ancora una volta si mise a gridare:

  • Non la voglio sentire! Non la voglio sentire! Ha una brutta voce! Mandala via!

Allora la mamma andò dalla cavalla:

  • Signora cavalla, può venire a casa mia a cantare la ninna nanna a mio figlio?
  • Va bene, disse la cavalla.

Quando il topolino, si mise a letto, la cavalla iniziò a cullarlo e a cantare:

  • Hi hi hi, dormi dormi, bel bambino, poi faremo un galoppino.

Ma il topolino cacciò via anche lei.

Allora la mamma disperata si rivolse al gatto, che accettò di cantare:

  • Dormi, dormi, o bella rosa; poi ci mangiamo insieme qualcosa, sussurrò il gatto dolcemente, leccandosi i baffi.
  • Che bella la tua voce! esclamò il topolino incosciente e si addormentò.

Allora il gatto si avvicinò minaccioso …

Ma, per fortuna, la mamma si accorse delle sue intenzioni e salvò il figlio dalle sue grinfie.

Da quel giorno, il topolino imparò a dormire da solo e a essere meno capriccioso.

Imparò anche a essere prudente e a non fidarsi mai delle apparenze.

(Macedonia)

Che ne dici di leggere anche... :-)

Lascia una commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.