Il biscotto della buonanotte

Durante il giorno Gerda era una bambina sempre allegra e sorridente, che trascorreva i lunghi pomeriggi giocando con il suo migliore amico Kay oppure prendendosi cura delle rose del suo piccolo giardino.

Quando però il sole tramontava, e si avvicinava il momento di andare a letto, Gerda si faceva sempre più inquieta.

«Non voglio andare a dormire!» strillava dopo che la nonna, con cui lei viveva, aveva già riordinato la cucina e si era messa sul divano a leggere uno dei vecchi e polverosi libri che riempivano la sua biblioteca.

E non c’era verso di calmarla. Solo quando ormai era molto tardi, e sentiva che le forza la stavano abbandonando, si lasciava convincere dalla nonna a sdraiarsi a letto.

«Bambina mia, perché non vuoi mai dormire?» le chiese una sera la donna con un’espressione preoccupata.

«Quando chiudo gli occhi, mi succedono cose… spaventose!» confessò Gerda, con gli occhi pieni di lacrime.

«Cose spaventose?» chiese la nonna dandole una carezza.

«Sì… pipistrelli che volano da una parte all’altra della mia stanza e serpenti con occhi di fuoco che spuntano da sotto il letto e…»

Fino a quel momento Gerda non aveva mai avuto il coraggio di raccontarglielo perché poi, ogni mattina, quando si svegliava, i mostri erano scomparsi, e aveva paura che la nonna non le credesse.

«Ho capito, tesoro mio. Sono solo dei brutti sogni.»

«Ma io ho paura!» si lamentò Gerda.

«Non preoccuparti: ho una soluzione!»

La nonna andò alla credenza e ne prese una scatola di latta, colorata.

«Erano una sorpresa per domattina, ma penso che uno tu lo possa assaggiare stasera» disse poi estraendone un biscotto ricoperto di cioccolato. «Sono biscotti magici: se ne mangi uno, i brutti sogni non verranno più a trovarti!»

Gerda fece un piccolo morso, e tutta la dolcezza di quel biscotto le si sciolse in bocca. Era delizioso, e sua nonna li aveva preparati apposta per lei.

Ma soprattutto erano davvero magici: quella notte nessun pipistrello e nessun serpente la venne a terrorizzare emergendo dall’oscurità.

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Paolo Valentino, 365 fiabe della buonanotte, De Agostini

Immaginate gli indimenticabili personaggi delle fiabe tornare in azione per vivere avventure mai raccontate. Immaginate i loro mondi arricchirsi di nuovi dettagli, e le loro storie intrecciarsi in una narrazione senza fine.
Questo è il magico universo racchiuso nel libro che tenete tra le mani: una collezione di fiabe della buonanotte, da leggere prima di andare a letto, per addormentarsi ogni giorno cullati da un nuovo racconto.
Età di lettura: da 3 anni.
Che ne dici di leggere anche... :-)

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