San Pietro e le soppressate

Una volta, Gesù e San Pietro, che da oltre un mese stavano astenendosi dalla carne, mentre percorrevano una stradina di campagna che conduceva a Monacilioni, si trovarono davanti ad un paio di enormi casse aperte. Si fermarono e videro che dentro c’erano decine di soppressate. Le casse, senza che il padrone se n’accorgesse, erano cadute da un carro che le stava trasportando al mercato.

«Maestro – propose Pietro –, interrompiamo l’astinenza?»

Gesù lo ammonì: «Non toccare quei salumi; non sono nostri. E poi, non lo sai che la carne di maiale fa male?»

Pietro se ne dispiacque ma ubbidì. Quindi, proseguirono.

Dopo un po’, passarono per quella medesima strada due contadini. Videro le soppressate e decisero di portarsele via. Però le casse erano troppo pesanti.

«Ci vorrebbe un asino», suggerì uno.

«Bene, – replicò l’altro – tu andrai a Monacilioni in cerca d’un somaro e io resterò qui a fare la guardia alle casse».

Il primo s’avviò e, mentre andava, pensò: “Quei salumi valgono una piccola fortuna. Se elimino il mio amico, non dovrò fare a metà con lui”.

Il contadino rimasto di guardia, da par suo, pensò: “Adesso che torna il mio compare, gli darò una botta in testa e me ne andrò con tutto questo ben di Dio. Alcune soppressate le terrò per me, le altre le venderò al mercato e ne ricaverò un bel gruzzoletto”.

Dopo un’ora, il primo tornò con l’asinello. Aveva con sé anche un paio di focacce, di cui una avvelenata, con la quale voleva sbarazzarsi dell’amico.

«Prima di andarcene – propose con tono invitante –, gustiamoci due focaccine con delle fette di soppressata».

Il compare, però, gli fece a stento terminare la frase. Lo colpì forte con una bastonata sul capo; tanto forte che quello ci rimase secco. Poi cercò di mettere le casse in groppa al somaro. Ma subito s’accorse di quanto fosse complicato, poiché quelle pesavano tantissimo. Provò ripetutamente, senza successo. Tenta e ritenta, si sfiancò e cadde a terra sfinito. Allora pensò di riposare un attimo e di rifocillarsi con le focacce. Le mangiò entrambe. In pochi istanti, il veleno fece effetto e il contadino morì.

Di lì a poco, Gesù e San Pietro passarono nuovamente per quella strada verso Monacilioni. Giunti dov’erano le casse, videro i corpi privi di vita dei due contadini. Gesù si fece il segno della croce e, rivolgendosi a Pietro, disse:

«Ti sia d’insegnamento! Vedi quanto può far male la carne di maiale?!».

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