Non voglio mettere in ordine!

Non voglio mettere in ordine! Piagnucolava Giacomino.
Nel salotto c’era un disastro di giochi, colori e fogli di carta colorati per metà, il tutto sparpagliato accuratamente.

La giornata era stata particolarmente divertente: prima Giacomino di buona mattina aveva giocato con le macchinine, facendole correre per strade e autostrade immaginarie attorno alle poltrone e al divano; poi stanco per tutti quei chilometri, aveva pensato di ritagliare delle forme di carta da un quaderno, colorato e incollato; poi le costruzioni avevano dato l’opportunità a Giacomino di cimentarsi nella costruzione di un grande condominio!

Adesso era quasi l’ora di andare a letto, Giacomino già infilato nel suo caldo pigiamino, con i dentini appena lavati, si trascinava per il salotto inventando mille scuse per non riordinare il gran disordine.
La Mamma insisteva, e Giacomino non voleva saperne.
Allora alla Mamma venne un idea!

– Che ne dici Giacomino se lasciamo tutti i giochi così in disordine e prima di andare a letto facciamo un bel gioco?
– Siii! Questa si che è una bella idea. Disse Giacomino improvvisamente rianimato!
– Dunque il gioco è semplicissimo: noi siamo dei pirati – disse la Mamma saltando sul divano e raccogliendo le gambe in modo da non toccare terra – abbiamo appena astato un galeone pieno di tesori, e adesso dalla nostra nave dobbiamo raccogliere tutti i tesori senza cadere in acqua!
– Siii!!!! – Giacomino saltò tutto felice sulla sua nave pirata, legandosi un fazzoletto a mo’ di bandana sulla testa, e iniziò a pescare tutti i tesori! Le macchinine diventavano improvvisamente delle pietre preziose, e venivano riposte nel forziere delle pietre. I colori erano barre d’oro e d’argento e accuratamente messe nei bauli, i fogli mappe di tesori nascosti e le costruzioni monete e gioielli da non perdere assolutamente!

Come due bravi pirati, senza nemmeno bagnarsi un pochino, dalla loro nave-divano in un batter d’occhio avevano raccolto ogni giocattolo-tesoro!
Alla fine Mamma disse: – Adesso tocca al mio tesoro più grande! – Prese in braccio Giacomino e lo accompagnò nel suo lettino. Dopo un bel bacio e un pochino di coccole Giacomino si addormentò felice.

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