Il sogno di Boris e Violetta

La favola tratta il tema dell’adozione, cercando di spiegarlo ai bambini, adottati e non; allo stesso tempo spera di farlo comprendere e far considerare questa scelta anche agli adulti che dovessero leggerla. Due genitori adottivi umani sono stati sostituiti da una coppia di balene che aspirano allo stesso sogno, un sogno che diventerà una bellissima realtà, condito da una storia avventurosa e tantissimi curiosi personaggi.


C’era una volta, tanto tempo fa, una simpatica coppia di balene, lui si chiamava Boris e lei Violetta. Stavano nel mar Mediterraneo, vicino alle coste della splendida Sardegna, dove vivevano felicemente insieme.

Da alcuni anni, però, desideravano tanto avere dei piccoli di balena, da crescere e far diventare adulti per poter diventare finalmente genitori, e anche perché si sentivano un po’ soli durante le loro lunghe nuotate. Non sapendo come fare, decisero come al solito di comune accordo di andare a trovare il saggio Moby Dick, una grande balena bianca che viveva nel grande mare chiamato oceano. E così partirono alla volta del grande oceano e, usando il loro meraviglioso canto, iniziarono a mandare un messaggio a tutte le balene del mare, dicendo loro: “Stiamo cercando Moby Dick, la saggia balena bianca”.

Tutto ad un tratto, nel grande cielo blu, apparve all’orizzonte un grande uccello bianco, un albatro, che con le sue grandissime ali giunse in un attimo vicino a loro e disse: “Salve amiche balene, mi chiamo Diomede, sono l’aiutante di Moby Dick. Mi è stato riferito il vostro messaggio dalle altre balene dell’oceano, seguitemi, vi accompagnerò da lui.”

E fu così che i nostri due amici seguirono il volo del grande albatro Diomede. Giunti dal grande Moby Dick, trovarono una lunga fila di altri animali che chiedevano il suo aiuto. C’era una coppia di tartarughe, due piccoli pesci palla, un vecchio squalo bianco senza più i denti, un delfino giocherellone, alcuni pesci spada, una famigliola di tonni rossi e un marlin blue che parlava con Moby Dick. Aspettarono il proprio turno per esporre il loro problema, e il tempo di attesa li ripagò di tutti i sacrifici. Infatti, il saggio Moby Dick ebbe subito una splendida idea e disse: “Dovete andare dalle anziane orche che si trovano nel Golfo del Messico: loro si occupano di tante piccole balenine in cerca di genitori di cuore come voi. Il mio aiutante, Diomede, vi accompagnerà e porterà con sé il mio messaggio per la grande balena azzurra, che deciderà sul vostro caso e farà sicuramente avverare il vostro sogno. Mi raccomando, seguite le sue grandi ali fino al Messico. Partirete domattina all’alba e questa sera sarete miei ospiti.”

Il mattino seguente partirono insieme al grande albatro Diomede, che spiccò il volo prendendo la rincorsa sopra il lungo dorso del saggio Moby Dick. Dopo un paio di giorni di grandi nuotate, mentre attraversavano l’immenso oceano, il cielo diventò sempre più scuro, finché i nostri amici si ritrovarono nel bel mezzo di una brutta tempesta. Lampi, tuoni e onde altissime, anche trenta metri, come non ne avevano mai viste nel loro piccolo mare.

Le ali dell’albatro si bagnarono e cadde in acqua. Boris e Violetta nuotarono velocemente per raggiungerlo e cercare di tenerlo a galla e salvarlo, ma le onde impetuose frenavano ogni loro tentativo. Allora ebbero una idea quasi folle e la misero subito in atto. Si lanciarono da una grande onda verso il povero Diomede. Durante il volo riempirono d’aria i polmoni e Boris, prima di immergersi, aprì la grande bocca e portò con sé l’albatro Diomede in fondo al mare. Nuotarono e nuotarono sul fondo del mare, per quasi due ore, finché resistettero senza respirare. Infine, risalirono a galla completamente stremati. Per fortuna la nuotata permise loro di oltrepassare la terribile tempesta. Anche Diomede era salvo! Montò sul dorso di Boris, dove rimase per tutta la durata del viaggio.

Finalmente superata la grande difficoltà, dopo giorni e giorni di lunghissime nuotate, giunsero a destinazione come promesso dal saggio Moby Dick. Appena arrivati, videro tre piccole e splendide balenine che giocavano sole solette. Avevano dei grandi occhioni blu, un sorriso furbetto, ed un simpaticissimo fiocchetto rosa sulla testa.

“Come vi chiamate?”, chiesero subito Boris e Violetta.

“Io sono Gaia”, rispose la più grande delle tre, “e loro sono le mie sorelline Maia e Zoe. Sto insegnando loro come fare dei grandi salti fuori dall’acqua.”

“Sei bravissima”, disse Violetta, e poi chiese: “Possiamo giocare con voi?”

“Certo”, risposero le balenine in coro.

E così iniziarono a saltare tutti felici, facendo centinaia di piroette e altissimi balzi. Nel frattempo,

Diomede consegnava il messaggio alla grande balena azzurra. Mentre Boris e Violetta continuavano a giocare felici con Gaia, Maia e la piccola Zoe, non si accorsero dell’arrivo di Amelia, la grande balena azzurra. Amelia emerse dall’acqua in tutta la sua maestosità, smuovendo una grande ondona e lanciando in cielo un altissimo spruzzo d’acqua dal suo sfiatatoio; poi, con una dolcissima voce, salutò i nostri nuovi genitori: “Buongiorno cari amici, vedo che vi state divertendo… ho notato che il destino ha già scelto prima di me. Quindi non posso che essere d’accordo. Avete il mio benestare, potete essere i genitori di Gaia, Maia e della piccola Zoe. Siate felici e prendetevene sempre cura con tutto il vostro amore.”

Successe tutto così in fretta che i nostri amici non riuscirono a contenere le lacrime di immensa gioia. E fu così che ripartirono tutti insieme per tornare nello splendido mare della Sardegna, dove vissero tutti felici e contenti.

Questo libro è a cura di AgireOra Edizioni, casa editrice non-profit. www.AgireOraEdizioni.org
Pubblicato nel maggio 2016.
Autore delle favole: Pier Mauro Marras
Autrici dei disegni, le bimbe: Darina Marras, Oksana Marras, Alina Marras Revisione editoriale a cura di AgireOra Edizioni Impaginazione a cura di Roberta Fraccaro
Impaginazione in pdf a cura di Lorenza Cevoli.
***Donazioni***
La favola è gratuita, ma ogni donazione, anche di solo pochi euro, è gradita e utile per sostenere le iniziative dell’associazione. Per donare: www.agireoraedizioni.org/donazioni/
(sognidoro.net non fa parte dell’associazione)  
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