Il mondo vuol cascare

Tanto tempo fa compare Gallo, mentre dormiva sotto un albero, sentì un forte colpo in testa.

Svegliatosi di soprassalto pensò: «Qua il mondo vuole cascare» e così decise di mettersi in viaggio.

A comare Gallina che gli chiedeva dove andasse rispose: «Vado a Roma perché il mondo vuol cascare».

«Vengo anch’io» replicò la Gallina.

«Venite pure comare, così ci faremo compagnia.»

Cammina, cammina e cammina incontrano l’Anitra Contessa che chiese loro: «Dove andate compari?».

«Andiamo a Roma perché il mondo vuol cascare, volete venire anche voi?»

«Certo» risponde l’Anitra Contessa, e insieme s’incamminarono e più avanti trovarono l’Oca Badessa che chiese loro: «Dove andate di bello compari?».

«Andiamo a Roma perché il mondo vuol cascare, volete venire anche voi?»

«Certamente», rispose l’Oca Badessa e tutti insieme si misero in cammino. Fatta altra strada, incontrarono il maiale e la maialina e le chiesero: «Dove andate di bello compari?».

«Andiamo a Roma, perché il mondo vuol cascare» risposero il Gallo, la Gallina, l’Anitra Contessa e l’Oca Badessa. «Volete venire anche voi?»

«Certamente» risposero i maiali e tutti insieme si misero in cammino. Fatta parecchia strada e arrivata la notte, decisero di mettersi a dormire alla buona, dove capitò. Alla mattina, appena svegli, si resero conto che dovevano farsi un alloggio più dignitoso.

Pensa e ripensa, compare Gallo e comare Gallina decisero di togliersi un po’ di penne e di farsi una casetta; l’Oca Badessa e l’Anitra Contessa fecero altrettanto, ma i maiali, non avendo penne, non sapevano come fare e chiesero aiuto ai loro compagni di viaggio che però non ne vollero sapere di aiutarli. Così i maiali, disperati, restarono senza casa. Passò di lì un muratore che vedendo la loro disperazione decise di aiutarli: costruì loro una casetta in mattoni con tanto di finestra e camino e così quando arrivò sera tutti avevano la loro brava casetta. A notte alta, mentre dormivano tutti, arrivò il lupo che bussò alla casetta di compare Gallo e comare Gallina gridando forte: «Aprite subito la porta o tiro un fiatone così potente da mandar in cielo la casa come un pallone».

Compare Gallo non gli volle aprire e allora il lupo tirò un fiatone potente e la casetta volò in alto, poi si mangiò il Gallo e anche comare Gallina. Più tardi si recò alla casetta dell’Oca Badessa e dell’Anitra Contessa ed intimò loro di aprire, ma anch’esse risposero di no. Il lupo arrabbiato tirò un fiatone potente: la casetta volò in aria e lui si mangiò oca e anitra in un sol boccone. Infine si recò alla casetta dei maiali e gridò loro:

«Apritemi subito la porta, altrimenti tiro un fiatone potente e la vostra casa vola in cielo come un pallone!». Ma i maiali gli risposero: «Tirane uno, tirane due, tirane tre, la nostra casa starà sempre in pié».

Il lupo arrabbiato cominciò a soffiare. Ma soffia, soffia e risoffia, alla fine scoppiò. I maiali furono salvi e tutti contenti ritornarono alla loro casa e dai loro amici, che avevano lasciato per andare a Roma.

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