Un pesce di nome Boh

C’era una volta un pesce. Tutti lo chiamavano Boh. Era un pesce femmina. E non si chiamava affatto Boh. Il suo nome era No.

Un giorno No si trovò presa nella rete di un pescatore distratto. Da principio cominciò a dibattersi, ma si accorse che più si muoveva più le maglie della rete si stringevano su di lei. D’improvviso si fermò. Smise quasi di respirare e si guardò attorno. Aveva capito che se stava immobile la trappola si sarebbe fermata e avrebbe avuto il tempo di trovare una via di fuga. Guardò e guardò e guardò e continuò a fare bollicine, piccole, sempre più piccole. Poi passò di lì Ferdinando, un pesce maschio. Ferdinando la vide e se ne innamorò.

“Ti tirerò fuori”, disse Ferdinando a No.

Ma No sapeva che solo lei avrebbe potuto trovare il modo di uscire. E Ferdinando si mise lì ad osservare No nella rete e No continuò a fare piccolissime bolle e a pensare, guardando le maglie della rete.

Ferdinando non si muoveva.

“Quando uscirai andrai via, No?”

“Non so. Devo trovare l’uscita”

“Mi parlerai ancora, No?”

“Lo farò di sicuro!”

Un giorno, mentre pesce Ferdinando dormiva, No ebbe una folgorazione e con un solo guizzo, meraviglioso, sublime, infinito, fu fuori, in mare aperto. Non svegliò Ferdinando. Si mise a fare mille evoluzioni in acqua. I suoi balzi da pesce producevano scintille e arcobaleni e lampi di luce e poi una musica meravigliosa si sentì per tutto l’oceano e Ferdinando si svegliò ed ebbe paura.

Milioni di pesci e crostacei e pomodori di mare e cavallucci e ricci e balene e squali e delfini e altri erano lì a cantare con No. In estasi. Ed ognuno aggiungeva una nuova voce ed ognuno rispondeva all’altro con la propria nota.

Ferdinando si sentì solo e pensò: “Son stato qui per tutto il tempo e No è uscita e non ha avuto voglia di svegliarmi. Andrà via, lo so”.

Ebbe paura Ferdinando di aggiungere una nota. Ebbe paura di star lì in mezzo al coro.

E No mandò il suo canto a Ferdinando, ma lui non c’era più. Era andato via.

Si narra che, ancora oggi, in quelle notti nelle quali gli uomini e le donne si vanno a cercare

e provano a raggiungersi e si perdono e poi si ritrovano, proprio in quelle notti, dal mare arrivi il canto di No che chiama Ferdinando.

di: Roberta Guerrera

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