Il Sale

C’era una volta un re che aveva tre figlie ormai grandi . Era molto vecchio e malato e perciò decise di dare in sposa tutte e tre le figlie e di dividere fra di loro le sue ricchezze.

Il re possedeva tre regni, ma nessuno di questi era uguale all’altro: una era ricco di alberi e di greggi ; uno era ricco di fiumi e di palazzi e il terzo era ricco di miniere e di pietre preziose .

Come fare la scelta fra le tre figlie? A chi dare il suo regno più prezioso e più prestigioso? Pensa e ripensa, il re decise di dare il più bel regno a quella fra le tre che gli voleva più bene.

Le chiamò vicino a sé e chiese alla più grande:

  • Dimmi, mia cara figlia, quanto mi vuoi bene?
  • Ti voglio bene come la colomba al grano pulito – rispose la fanciulla.
  • E tu, mia dolce figlia? – chiese alla seconda.
  • Caro padre, come al venticello nella calda e torrida estate.
  • E ora chiedo a te – si rivolse alla più piccola – quanto mi vuoi bene?
  • Caro padre, come gli uomini amano il sale! – rispose la piccola principessa.
  • Cosa dici, fanciulla incosciente – urlò il re – se mi ami così poco non ti voglio più vedere, vai fuori dal mio regno!!

Inutilmente la ragazza si disperò e cercò di spiegare perché aveva risposto in quel modo . Il re non volle sentire le sue ragioni e la cacciò in capo al mondo.

La principessa partì piangendo e si smarrì nel bosco. Visse per un anno in una grotta in compagnia degli animali mangiando quel che trovava: fragole, lamponi, more e noci…

Un giorno passò di lì il principe che viveva nel regno vicino ; vide la bella principessa e s’innamorò di lei .

Nonostante il suo vestito fosse sporco e la sua pelle segnata dal sole e dal freddo, la prese per mano e la portò nel suo palazzo.

Non aspettò un anno, neppure una settimana e nemmeno un giorno: i due giovani si sposarono subito.

Un giorno la ragazza, presa da una grande nostalgia per la sua famiglia, raccontò la sua storia al marito e gli chiese di poter rivedere suo padre:

Il principe allora disse:

  • Farò io qualcosa per te e il cuore di tuo padre si ricrederà!

Detto fatto, scrisse una lettera al vecchio re, nella quale lo invitava a pranzo per il giorno dopo.

Il vecchio re arrivò e il giovane re lo condusse nella stanza più bella del castello, dove la tavola era già imbandita per due persone.

Si sedettero a mangiare e i servi cominciarono a portare cibi squisiti, piatti meravigliosi, ma tutti assolutamente insipidi, senza traccia di sale.

  • Che pranzo stupendo ! pensò l’invitato alla vista di tante leccornie.

Il vecchio re assaggiò la minestra , ma immediatamente la posò: non riusciva a mangiarla. Prese un altro piatto che aveva un aspetto invitante, ma non sapeva assolutamente di nulla.

E così tutti gli altri cibi.

Subito dopo averli assaggiati, li lasciò sul tavolo intatti.

Alla fine non riuscì a trattenersi:

  • Senti, figliolo, come mai i tuoi cuochi cucinano senza sale?
  • In realtà, le altre volte cucinano sempre con il sale, mio signore, ma io ho sentito che a lei non piace il sale, perciò le ho ordinato di non metterne neanche un granello nei cibi.
  • Hai fatto male, figliolo, perché io amo molto il sale. Da chi hai sentito che non mi piace?

In quel momento entrò la principessa, la figlia più piccola del vecchio re. Oh, com’era contento di vederla e di riabbracciarla! Già nel momento in cui l’aveva cacciata, si era pentito e da allora tutto il suo regno si era messo a cercarla. Il padre le chiese perdono e, da quel giorno, rimase a vivere nel palazzo della figlia.

(Ungheria)

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