Il pupazzo di Pan Pepato

Su un colle abitava una coppia di anziani. L’uomo trascorreva le sue giornate curando il suo orto, mentre lei cucinava dolcetti.

Un giorno, preparò un pan pepato al quale diede la forma di pupazzo, con due chicchi di uva passa al posto degli occhi, una fragola per naso, uno spicchio di mandarino per bocca, zucchero filato al posto dei capelli, una giacca di cioccolato e i pantaloni fatti di pasta di mandorle.

Una volta cotto, lo mise a raffreddare vicino alla finestra. Era una meraviglia di pupazzetto! Mai un dolce le era venuto così bello ed appetitoso!

Ma, all’avvicinarsi dei due vecchietti ecco che saltò fuori dalla finestra e cantò:

“Più veloce, correte!
Non mi acchiapperete!
Sono il principe Pan pepato!
Non mi mangerete!”

E si mise a correre, a correre giù per la collina. E i due vecchietti corsero, corsero, ma niente da fare: era il più veloce.

Tutto felice della sua nuova libertà, il pupazzo di pan pepato andò per i campi saltellando e fischiettando allegramente, quando incontrò una mucca… “Muuuu … bel pupazzetto di pan pepato Come sembri buono!
Vieni qua che assaggio un pezzetto!”

“Ah! Ah! Ah!!, rispose,

“Già i due vecchietti ci hanno provato Ma niente da fare!”

E riprese la sua canzone:

“Più veloce, correte!
Non mi acchiapperete!
Sono il principe,
Pan pepato!
Non mi mangerete”

E si mise a correre, a correre giù per i campi…

E la mucca corse, corse, e i due vecchietti corsero, corsero, ma niente da fare: era il più veloce.

Tutto felice, il pupazzo di pan pepato continuò la sua passeggiata verso un bosco saltellando e fischiettando allegramente, quando incontrò un cavallo: “Hi! Hi! Hi! Hi! bel pupazzetto di pan pepato Come sembri buono Vieni qua che assaggio un pezzetto!”

“Ah” Ah! Ah!” rispose,

“Già i due vecchietti, e la mucca ci hanno provato, ma niente da fare!”

E riprese la sua canzone:

“Più veloce, correte!
Non mi acchiapperete!
Sono il principe,
Pan pepato!
Non mi mangerete!”

E si mise a correre, a correre giù per il bosco….

E il cavallo corse, corse e la mucca corse, corse, e i due vecchietti corsero, corsero, ma niente da fare: era il più veloce.

Tutto felice, il pupazzo di pan pepato continuò la sua passeggiata saltellando e fischiettando allegramente, quando incontrò una volpe…

“Bel pupazzetto di pan pepato Come…”

“Ah! Ah! Ah! lo interruppe,

“Già i due vecchietti, la mucca e il cavallo ci hanno provato, ma niente da fare! Non mi mangerete!”

“Ma che dici! Ti ho visto così bello, così allegro che ho pensato: ecco uno che vorrei per amico. Che ne pensi?”

“Mi sta bene”.

Allora il pupazzo di pan pepato e la volpe andarono saltellando e fischiettando allegramente, quando arrivarono in riva ad un fiume…

“Oh! Oh!, si lamentò il pupazzo di pan pepato
e ora, come faccio?
che l’acqua mi rovina tutto!”

“Non ti preoccupare, amico mio. Salta sulla mia schiena, che ti porto io”, rispose la volpe.

“Che buona idea! Sei proprio mio amico!”

Detto fatto, il pupazzo sulla schiena saltò.

La volpe cominciò ad attraversare il fiume, ma questo era sempre più profondo e l’acqua sempre più vicina al pupazzo di pan pepato.

“Oh! Oh!, si lamentò,
e ora come faccio?
che l’acqua mi rovina tutto!”

“Non ti preoccupare, amico mio,
Salta sulla mia testa, che ti salvo io” rispose la volpe.

“Che buona idea! Sei proprio mio amico!”

Detto fatto, il pupazzo sulla testa saltò.

La volpe arrivò in mezzo al fiume dov’era ancora più profondo, e l’acqua sempre più vicina al pupazzo di pan pepato.

“Oh! Oh!, si lamentò, che l’acqua mi rovina tutto!”

“Non ti preoccupare, amico mio,
Salta sul mio muso che ti tengo io” rispose la volpe.

“Che buona idea” Sei proprio mio amico!”
Detto fatto, il pupazzo sul muso saltò.

Ma la volpe aprì la bocca e il pupazzo si mangiò.

La morale della storia è che non bisogna mai…

(Francia)

Che ne dici di leggere anche... :-)

Lascia una commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.