Il prato mormora

Una mattina d’estate, appena sorto il sole, si sentì un mormorio correre per il prato: “Oh… che cosa ci fa qui un ranuncolo blu, fra tutti noi ranuncoli gialli? Non si è mai visto nulla di simile… ” lo stupore era grande.

Effettivamente non si era mai visto in quel prato di ranuncoli gialli, un fiore di un altro colore. Chissà come era arrivato, chissà da dove era venuto… Un ranuncolo anziano, naturalmente giallo, si preoccupava: “Forse diventeremo blu tutti noi”… Un altro, un po’ bisbetico : ” Sarà meglio cacciarlo, perchè stona, rovina il prato tutto giallo”.. Una ranuncola pettegola, vedendo un gruppetto di fiori gialli stringersi affettuosi intorno al ranuncolo blu, mormorava: “Che stramberia! Chissà cosa trovano di bello in quel fiore blu”…

I ranuncoli gialli che stavano attorno al ranuncolo blu, invece, erano tutti felici del loro nuovo fiore. Chiacchieravano fitto fitto, ma la loro voce era sovrastata dal mormorio generale.
A quel punto, infastidito da tanto rumore, il Saggio Olmo che da trecento anni stava in mezzo al prato e dall’alto poteva osservare meglio le cose, ordinò a tutti di stare zitti e cominciò a raccontare:

Di là dal mare, nella meravigliosa isola dei fiori blu, dove mare e foreste risplendono di luce, è capitato che un piccolo ranuncolo nascesse sulla scogliera e rimanesse solo. Ovviamente era blu. Fra gli scogli (voi che vivete in un prato non lo potete sapere, ma io lo so) non c’è abbastanza terra perchè un ranuncolo possa crescere bene: proprio per questo era rimasto solo.
Quando il sole picchiava forte, il piccolo ranuncolo aveva sete.

Quando il vento soffiava dal mare il piccolo ranuncolo tremava.
E soprattutto si sentiva solo.
Ieri sera al tramonto, il pellicano che volava sul mare ha visto il piccolo ranuncolo abbarbicato alla scogliera ed essendo un pellicano saggio ha pensato “Bisogna portarlo in un posto dove ci sia più terra e possa crescere tra tanti altri fiori. Ci sono famiglie di bei fiori che hanno un posto vuoto, terra buona e desiderano tanto un altro fiorellino”.
Detto fatto, con un colpo di becco il pelllicano ha staccato il ranuncolo blu dalla scogliera, con le sue radicine intatte, e si è messo in volo con il fiore nel becco. Vola e vola, ha cercato nel paese dei ranuncoli blu, poi in quello dei ranuncoli rossi e finalmente è arrivato qui, tra voi ranuncoli gialli.
Era mattina presto e voi dormivate.

I pellicani, se non lo sapete ve lo dico io, hanno la vista lunga. Così il pellicano si è accorto, dall’alto, che in questo nostro prato una famiglia di ranuncoli aveva preparato da tempo un posto in attesa di un fiorellino: una zolla arata con cura, morbida morbida, dove non era cresciuto nessun ranuncolo giallo.

Voi chiacchieroni non vi eravate neppure accorti che loro desideravano un altro fiore, ma io lo sapevo. Ero sveglio e ho fatto segno al pellicano di scendere. Il pellicano ha fatto due giri in tondo sopra il prato, voleva essere sicuro che il posticino fosse adatto a far crescere il piccolo ranuncolo blu della scogliera.

Anche i ranuncoli gialli, che aspettavano, erano svegli: hano fatto segno di si con la testa e hanno sussurrato: “qui da noi, qui da noi.. lo aspettiamo da tanto tempo. Finalmente è arrivato a prendersi tutto il nostro amore”.

Li ho sentiti io, che non dormivo. Allora il pellicano ha planato con delicatezza e ha posato sulla zolla il piccolo ranuncolo blu con le radicine ancora morbide.
La famiglia dei ranuncoli si è stretta intorno a lui, felice che il nuovo arrivato fosse blu, e lo ha aiutato ad accomodare ben bene le sue radicine per farle penetrare nella terra arata. Continuavano a ripetere “come è bello il piccolo fiore che abbiamo desiderato tanto. Come è bello blu”
Poi tutti si sono addormentati..

Questa è la storia del nuovo ranuncolo del prato. E vi assicuro che, a guardarvi da quassù, un po’ di blu sta proprio bene in mezzo a voi.
Il prato ebbe un fremito. I ranuncoli si guardarono tra loro: l’Olmo aveva proprio ragione. tutti i ranuncoli gialli cominciarono a cantare per far festa al piccolo ranuncolo blu arrivato in volo dalla scogliera. Da quel momento i ranuncoli gialli si accorsero che il loro giallo era più splendente vicino al blu. E il ranuncolo blu scoprì che il suo blu era più affascinante vicino al giallo.

Il Saggio Olmo, scuotendo le fronde, concluse: “Godete del sole, vi spaventate dei temporali, e vi piace il suono del vento tra le mie foglie. Perciò state bene insieme. Ci voleva tanto a capirlo?”

Di Donatella Guidi e Silvana Bosi. – Fonte

Ascolta la fiaba letta da don Paolo Alliata

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