La capra nel pozzo

Tanto tanto tempo fa, in un villaggio del Senegal, viveva un pastore che allevava molti animali. Era ricco, amato e rispettato, non solo nel suo ma anche nei villaggi limitrofi dove commerciava il suo bestiame.

Una mattina, mentre portava le sue greggi a pascolare, una delle capre cadde malauguratamente nel pozzo che si trovava nel terreno di sua proprietà. L’animale si mise subito a belare disperatamente, mentre il pastore, sconfortato, si chiedeva che cosa fare per salvare la capra. Chiamò in soccorso tutto il villaggio e insieme iniziarono a ragionare sul da farsi. Ma poiché nessuno riusciva a trovare il modo per salvare la capra, decise in cuor suo che, considerata l’età avanzata dell’animale, fosse meglio seppellirla.

Del pozzo non gli importava più niente, visto che i figli, grandi ormai, potevano aiutare la mamma ad attingere l’acqua dal fiume non molto lontano da casa. Fu così che tutti gli abitanti del villaggio si armarono di pale e si misero a gettare terra nel pozzo per dare sepoltura allo sventurato animale. A un certo punto però, il rumore delle pale e della terra lanciata nel pozzo venne interrotto dal belare che arrivava dalla cavità.

Il pastore si affacciò e, a sua grande meraviglia, scorse la capra che, nonostante la grande quantità di terra gettata per seppellirla, era ben libera e si muoveva con tanta energia. Non poteva credere ai suoi occhi: ogni volta che una badilata di terra veniva lanciata nel pozzo, la capra se la scuoteva di dosso, dalla testa e dalle spalle, facendola scivolare di sotto. La terra, finita sotto le zampe dell’animale, gli forniva un nuovo e più alto piano d’appoggio, consentendogli di risalire poco a poco.

Quando, al termine di alcune ore di lavoro, la capra se ne uscì trotterellando, tutti rimasero attoniti. Allora, uno dei saggi del villaggio, rimasto seduto sotto un grande baobab, non lontano dal pozzo, a contemplare la scena, si avvicinò al pastore e, rivolto a tutti i presenti: «La vita cercherà di coprirvi di nefandezze – disse –. Il trucco per uscirne è quello di farsi scivolare tutto da dosso e andare avanti. Ogni nostra preoccupazione è una pietra che ci blocca, impedendoci di procedere. Dal pozzo più profondo possiamo uscire solo se non ci arrendiamo.

Ecco le mie raccomandazioni:

  • allontanate il vostro cuore dall’odio
  • liberate la vostra testa dalle inquietudini
  • vivete in semplicità
  • condividete quanto avete con chi è meno fortunato di voi
  • nel fare una buona azione, non aspettatevi niente in cambio.

Infine, mi raccomando, non rinunciate mai alla vita!».

Così come era apparso dall’ombra del grande baobab, l’anziano si riavvicinò all’albero secolare e sparì nell’ombra.

Favola scritta da MAMADOU MBENGAS tratta dalla rivista “il Piccolo Missionario” di Aprile 2021 (PDF).

Ascolta “Elikya Junior – “Attorno al Falò Ascolti chi può!” – La capra nel pozzo” su Spreaker.

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