L’avaro sulla collina delle fate

In Cornovaglia, vicino a St. Just, c’è un monticello chiamato Collina dello Sciocco che è un famoso luogo di riunione delle fate e degli elfi. Si narra che qui queste creature siano state viste spesso fare baldoria con musica, banchetti e danze. Nonostante le loro avversione naturale per gli intrusi, gli spettatori beneducati erano i benvenuti, e occasionalmente ricevevano regali.

C’era un vecchio avaro, però, che aveva progettato di trarre beneficio da queste riunioni. Una notte decise di rubare a queste piccole creature tutto quello che poteva. Incominciò ad arrampicarsi su per la collina e ben presto sentì venire da sotto i piedi della musica, pur non riuscendo a vedere nulla.

Mentre saliva sempre più in alto, la musica crebbe d’intensità, e improvvisamente la collina si spalancò davanti ai suoi occhi: ne venne fuori una fiumana di piccoli esseri, una frotta di musicisti, una schiera di soldati e una banda ripugnante di Spriggan, che in Cornovaglia sono i guardiani delle colline e del tesoro delle fate. Alla vista di questa guardia del corpo l’avaro esitò un istante, ma riacquistò presto il sangue freddo visto che era di corporatura più grossa di qualsiasi elfo o fata.

Nel frattempo la collina si era illuminata di migliaia di gioielli che occhieggiavano da ogni filod’erba. L’avaro rimase a bocca aperta dallo stupore, osservando le tavole che venivano apparecchiate con ori e argenti bellissimi incrostati di gemme. Poi apparve la corte delle fate in tutta la sua eleganza e il principe e la principessa si diressero verso la tavola regale, che era ornata con incredibile magnificenza.

L’avaro decise che quello sarebbe stato il suo obiettivo e si preparò ad afferrare con un balzo le ricchezze esposte sulla tavola. Si accorse troppo tardi che gli Spriggan gli avevano lanciato addosso avviluppandolo, delle corde scintillanti e che gli occhi dei presenti erano puntati su di lui.
Improvvisamente tutto piombò nell’oscurità: fu spinto con violenza e fatto cadere sulla schiena, punto e pizzicato da capo a piedi. All’alba si risvegliò supino ai piedi della collina, ricoperto di ragnatele rugiadose.

Di: Brian froud, Alan Lee, curato da David Larkin – Fate – Ed. Rizzoli

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