Mauro Corona – I tre corvetti

Molti anni dopo la morte di Franz, il mio corvo imperiale1, volevo avere un altro corvo come amico. Nella primavera del 2000 iniziai a seguire con un binocolo2 le coppie di corvi imperiali per scoprire dove avevano fatto il nido.
I corvi imperiali sono furbi. Prima di fare il nido per le uova, i corvicostruiscono una decina di nidi fasulli3. I nidi fasulli servono a confondere i predatori4 come l’uomo. Dopo dieci giorni non avevo ancora trovato il nido con le uova. L’amico Cice Mela, dalla sua baita5 in Val Zemola6, aveva visto con il binocolo una coppia di corvi imperiali fare il nido sullo strapiombo7 del Chavràz. Cice Mela mi aveva detto dove era il nido. Il nido era stato fatto in un posto cattivo. Accidenti! La coppia di corvi imperiali aveva costruito il nido a duecento metri da terra e cento metri sotto la cima del Porgàit8, in pieno strapiombo. I corvi avevano messo su famiglia in un buco sul lato del monte.

Era difficile arrivare al nido e prendere un corvo ma io volevo un corvetto. Così, due giorni dopo iniziai a salire verso il nido. Durante la salita mi ricordai di quando presi un aquilotto9 dal suo nido: mamma aquila mi attaccò con tutte le sue forze. Stavo facendo lo stesso errore, non avevo imparato nulla. Dopo un po’, mi trovai di fronte al nido del corvo imperiale. I piccoli erano tre, ancora implumi10. Dopo aver visto i corvetti, scelsi il più piccolo. Noi abitanti della montagna chiamiamo il più piccolo dei pulcini: balanìf.

Stavo per mettere il corvetto nel sacchetto di tela, quando un soffio d’ali mosse l’aria. Mi voltai. Erano arrivati i genitori. I corvi si posarono sulla roccia a un metro da me. Erano belli, neri come il velluto, grandi. Avevano occhi dolci. Mi ricordai della mamma aquila. Pensai: “Ora i corvi mi attaccano per difendere i loro piccoli”. Ma la coppia di corvi mi guardò con dolcezza, come per chiedere di non portare via il piccolo. Ogni tanto i corvi s’avvicinavano al nido e osservavano i piccoli e me. Poi mi imploravano di nuovo con gli occhi. Per vedere la reazione dei
corvi presi in mano il balanìf. Il corvetto era sodo e pasciuto11, pesava come piombo. I genitori non fecero nulla, ma i loro occhi diventarono tristi, quasi disperati.

Allora mi vergognai. Posai nel nido il corvetto, salutai la famiglia con un sorriso e me ne andai. La coppia di corvi imperiali mi accompagnò fino in cima, facevano grida di gioia. Erano grida di ringraziamento.

Rid. e adatt. da M. Corona, Nel legno e nella pietra

1corvo imperiale: corvo molto grande, ha penne nere e becco scuro.
2binocolo: oggetto lungo con due lenti per vedere lontano.
3fasulli: falsi, finti.
4predatori: cacciatori.
5baita: piccola casa di sassi e legno, è tipica della montagna.
6Val Zemola: vallata del Friuli Venezia Giulia, si trova sopra il paese di Erto.
7strapiombo: parete rocciosa sporgente oltre la linea verticale.
8Porgàit: è un monte a lato della Val Zemola.
9aquilotto: piccolo di aquila.
10implumi: senza piume.
11pasciuto: ben nutrito.
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