Giovanni era un uomo che viveva nel deserto, vestito con pelli di cammello. Parlava alle persone di preparare i loro cuori, come si prepara una strada nuova. Un giorno, mentre battezzava gente nel fiume Giordano, vide avvicinarsi suo cugino Gesù. Il cuore di Giovanni batté forte, perché dentro di sé sentì qualcosa di meraviglioso.
Gesù gli chiese di battezzarlo anche lui. Dopo che Giovanni lo ebbe immerso nell’acqua, successe una cosa incredibile. Il cielo si aprì e Giovanni vide scendere una colomba bianca e luminosa come la luce, che si posò sulla testa di Gesù. Era lo Spirito di Dio!
Allora Giovanni capì tutto e, il giorno dopo, quando vide Gesù passare, indicò lui a tutti e disse a gran voce:
“Ecco! Guardate! Ecco l’Agnello di Dio!“.
La gente era un po’ confusa. Vedevano un uomo buono e sorridente, non un agnello. Ma Giovanni spiegò:
“Voi sapete che gli agnelli sono animali dolci e puri. Nella nostra festa più importante, l’agnello ci ricorda che Dio ci salva. Gesù è come quell’agnello specialissimo, mandato da Dio stesso per aiutarci e salvarci con il suo amore. Io l’ho battezzato, ma Lui è molto, molto più importante di me! È il Figlio di Dio”.
Da quel giorno, molti cominciarono a seguire Gesù, questo “Agnello di Dio” pieno di amore e di luce.
Breve commento per bambini:
Quella colomba fu un segno speciale per Giovanni, come una scritta luminosa che diceva: “Questo è il mio Figlio amato!“. Quando Giovanni chiama Gesù “Agnello di Dio“, non pensa a un animale piccolo, ma a un salvatore dolce e buono. Gli agnelli, al tempo di Gesù, erano un simbolo di pace e di dono a Dio. Così Gesù è il dono d’amore più grande che Dio fa a tutti noi: viene per portare via tutto il male e riempirci di luce, come un amico che ci prende per mano per sempre.





