La prova d’amore

Un capo villaggio aveva una giovane figlia, bella, buona e anche molto intelligente. Era in età da marito e certo non mancavano i pretendenti che le portavano gioielli, stoffe e noci di Kola sperando così di essere i prescelti. Lei non sapeva decidersi e allora pensò di mettere alla prova tutti quei giovanotti.

Chiese così al padre di annunciare al villaggio la sua morte improvvisa:

“Inventati qualcosa. Di’ che mi ha morso un serpente velenoso”.

Il Capo villaggio un po’ perplesso così fece: si vestì a lutto e fece suonare i tamburi che annunciavano la morte della giovane figlia.

Grande fu il dolore che accompagnò la notizia e tra i pianti delle anziane e le danze rituali, uno alla volta i pretendenti si avvicinarono al vecchio capo che fingeva grande dolore.

Tutti chiedevano la stessa cosa: “Tua figlia è morta e non ci sarà nessun matrimonio. Dovresti perciò restituirmi le ricche stoffe che ti ho portato”.

Il vecchio capo restituì tutto e capì quanto fosse stata prudente sua figlia. Alla fine della prima giornata di lutto si presentò un ragazzo che vestiva abiti poveri, ma che portava nelle braccia delle preziose stoffe colorate e numerose noci di Kola. Piangendo si rivolse al vecchio:

“Ho sempre amato segretamente tua figlia, ma non mi sono mai avvicinato. Sono solo un contadino e non ho alcun gregge e come avrei potuto sperare che lei mi guardasse?

Con i risparmi ho comprato queste stoffe perché abbia un bel vestito e possa essere così sempre la più bella.

E queste noci di Kola le daranno forza nel grande viaggio. Il vecchio capo pianse, questa volta di vera commozione. Fece suonare i tamburi a festa e alla folla stupita raccontò tutto e annunciò le prossime nozze della figlia non con un ricco pretendente, ma con un giovane povero ma veramente innamorato. Le nozze si ricordano ancora in quel villaggio.

C’erano tutti, anche i villaggi vicini furono coinvolti in questa grande festa.

Mancavano solo i vecchi pretendenti.

* Punto di partenza dell’attività è la lettura di una storia che ci arriva dal continente Africano e  nello specifico dal Mali. Leggiamola assieme ai ragazzi soffermandoci anche su alcuni aspetti culturali.
* Dopo aver letto la storia stimolate i ragazzi al dibattito così che emerga in modo chiaro la morale della fiaba: chi ama è gratuito! Invitateli infine a raccontare episodi in cui sono stati protagonisti di una “gratuità ricevuta”.
*Per passare concretamente il dono chiedete ai ragazzi di preparare un regalo di Natale per qualcuno che sanno essere solo o bisognoso. Che possano con il loro piccolo gesto portare un’attenzione a chi non ne ha.

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