LABORATORIO – CON IL SIGNOR PUM – Giochiamo e impariamo

Laboratori didattici con Balò e i suoi amici

Con i “laboratori in 5C” (Comprensione – Curiosità – Capacità – Creatività – Conoscenza) tu insegnante, operatore, libraio, animatore avrai un sussidio in più per lavorare con i bambini stimolando la lettura, la creatività e un’esperienza emotiva.
Buon lavoro!

Il laboratorio si svolge in cinque fasi: Comprensione, Curiosità, Capacità, Creatività, Conoscenza. Può essere svolto interamente in più giorni oppure, in forma ridotta, scegliendo solo alcune delle attività, anche in base alla fascia di età coinvolta.

COMINCIAMO

Il docente si presenta ai bambini con un palloncino arancione gonfiato ad elio sul quale avrà dipinto occhi e bocca.

Spiega ai bambini che è Balò, un palloncino che vola libero nel cielo e che è arrivato da loro per raccontare una storia: la storia del Signor Pum.

COMPRENSIONE

Prima di cominciare la lettura del libro, il docente fa un gioco con i bambini: Nel Paese di… I bambini camminano liberamente e, con la fantasia, attraversano diversi mondi seguendo le indicazioni del docente: «Siamo nel paese dove tutti saltellano… siamo nel paese dove tutti guardano a terra… siamo nel paese dove tutti mandano baci… ecc…». Dopo un po’ di tempo il docente dice: «Siamo nel Paese dove tutti hanno il cuore ben in vista». A questo punto i bambini avranno qualche difficoltà a mimare e molti di loro si fermeranno. Il docente: «Qui dobbiamo fermarci,  perché la storia che  Balò ci  racconterà è ambientata  proprio nel  Paese  dei  cuori  ben in vista».  Il docente legge la storia ai bambini, mostrando le immagini (dal libro oppure proiettandole). Se i bambini sanno leggere ed hanno il libro possono seguire la lettura, ma il docente deve invitarli comunque ad osservare le immagini mettendone in evidenza alcune: i cuori colorati (pp. 10-11), il signor Pum triste (pag. 14) da confrontare con il Sig. Pum felice (pag. 28), il fischio (pag. 19), Giovanni triste (pag. 21), Giovanni che colora (pag. 22), il cuore colorato (pag. 27), Giovanni felice (pag. 28), Balò a forma di cuore (pag. 29). Durante la lettura il docente si ferma alle “parole colorate”, per spiegarne il significato, presentando il “vocabolario delle parole difficili”.

Il docente fa notare che nel libro ci sono tanti suoni, in particolare, quello del fischio (pag. 19) e comincia a rivolgere alcune domande ai bambini per verificare la comprensione. I bambini, però, oltre a dare la risposta devono anche associare un suono corrispondente:

  • Balò viene spinto verso il campanile ..? (vento – suono del vento)
  • Che suono ha il cuore giallo? E quello verde e blu? (cip cip – samba – suoni)
  • Tutti hanno il cuore ben in vista tranne il signor Pum che è sempre? (silenzioso – suono)
  • Un giorno al mercato un bambino di nome Giovanni si perde e che fa? (piange- suono)
  • Allora chiede aiuto al Pum che, per farlo smettere di piangere, si mette a? (fischiare – suono)
  • Finalmente ritrovano la mamma e così Giovanni torna a casa ma pensa al sig. Pum che è triste perché non ha? (il cuore – suono)
  • Allora Giovanni decise di realizzare un cuore per lui e glielo regalò.

CURIOSITÀ

Il docente invita i bambini a fare silenzio, a mettere una mano sul cuore e a sentire il battito. Poi dice ai bambini che in un minuto il cuore dei bambini batte circa novanta volte (da 80 a 100). Il docente racconta anche una curiosità: un topolino ha circa 150 battiti al minuto perché è piccolo, mentre un elefante soltanto tre battiti al minuto. Il docente invita, infine, i bambini a simulare con il battito delle mani il battito del cuore e accelera e decelera i battiti (topolino – bambino – elefante), invitando i bambini a seguirlo e facendo, così, un esercizio di ritmo.

CAPACITÀ

Dopo aver mostrato le illustrazioni dei cuori (pagine 10-11) e Giovanni che colora (pag. 22) il docente consegna ai bambini pennarelli, evidenziatori, pastelli, brillantini, stelline luccicanti (il materiale che Giovanni usa nel libro) e li aiuta a realizzare un cuore di carta che rispecchi il loro cuore: il vostro cuore di che colore è e che suono ha? Al termine il docente appunterà, con le spille, i cuori sulle magliette dei bambini.

CREATIVITÀ

Il docente spiega che il Sig. Pum prima era triste (pag. 14) perché non aveva il cuore, contrariamente a tutti, e poi è diventato felice (pag. 28) grazie al gesto di Giovanni che ha realizzato per lui un bellissimo cuore. Il docente invita i bambini a pensare ad una persona triste (che conoscono oppure una persona triste nel mondo) e invita a realizzare un cuore per quella persona con scritto sopra il modo per renderlo felice. I cuori per gli altri vengono legati al palloncino ad elio.

CONOSCENZA

Questa fase consta di tre parti: conoscenza di sentimenti e comportamenti, conoscenze linguistiche, conoscenze scientifiche o della realtà.

Dopo aver mostrato ai bambini le seguenti immagini:

  • Giovanni triste (pag. 21)
  • Giovanni felice (pag. 28)

Il docente spiega che aiutare chi è triste o in difficoltà rende felici non solo gli altri, ma anche noi stessi, e che dobbiamo essere come Giovanni: imparare a guardarci intorno per capire se c’è qualcuno che ha bisogno di noi e impegnarci a fare qualcosa per aiutarlo. Grazie al bel gesto di Giovanni Balò, alla fine, ha cambiato forma diventando un cuore.

Approfittando del “vocabolario delle parole difficili” il docente può spiegare ai bambini cos’è un vocabolario e fare con loro un gioco: i bambini dicono una parola di cui non conoscono il significato e il docente la cerca, mostra la parola e ne spiega il significato in modo semplice.

Infine il docente spiega ai bambini che cos’è il cuore, cosa sono i battiti, dove si trova nel corpo umano, perché è così importante.

CONCLUDIAMO

Per concludere il laboratorio, il docente, insieme ai bambini, lascia volare nel cielo il palloncino gonfiato ad elio (al quale sono legati i cuori per gli altri) dicendo che Balò porterà lontano le paure, andrà a conoscere altre storie e ad incontrare altri bambini. Ma non è un addio, bensì un arrivederci, perché Balò potrebbe tornare a scuola per raccontare una nuova avventura.

Scarica la scheda del laboratorio in PDF

Un cuore per il signor Pum
(acquista a 7,65€)

Rachele Mocchetti Paoline
Temi: inclusione, diversità, generosità

C’era una volta un paese in cui tutti gli abitanti avevano un cuore bene in vista. Tutti eccetto uno: il signor Pum. Ognuno poteva far vedere il proprio cuore, ma lui no. Era buono, ma era nato così: strano! Di questa diversità Pum si vergognava e voleva starsene sempre da solo. Scappava da tutti anche se tutti cercavano di coinvolgerlo.
Un giorno però, per ringraziarlo di una sua gentilezza, un bambino gli fa un regalo speciale: un cuore. Da quel momento, grazie a quel gesto piccolo, ma significativo, il signor Pum scoprirà di avere amici speciali ai quali non interessa quello che hai, ma quello che sei. Età di lettura: da 5 anni.

Che ne dici di leggere anche... :-)

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