La scopa in sciopero

La scopa della Befana è arrabbiatissima: «Sono stanca!», mormora tra sé e sé. «Ogni anno la stessa storia:  vengo caricata di regali pesantissimi, volo tutta la notte in giro per il mondo e alla fine mi ritrovo tutta spelacchiata, con delle brutte occhiaie e i reumatismi!».

Così la scopa va dalla Befana e le dice: «Cara mia, sai cosa ti dico? Quest’anno, per portare i regali ai bambini, comprati un aspirapolvere perché io… sciopero!».
«Ma non puoi, tu sei la mia fedele aiutante! Solo tu conosci tutte le strade del cielo!» risponde preoccupatissima la Befana.

«Non m’interessa, sono arcistufa di fare tutta questa fatica. Vado a dormire!» le risponde la scopa, e in un attimo si è già infilata dentro al ripostiglio per riposare in pace.

Sconsolata, la Befana va al centro commerciale e acquista un aspirapolvere.

Tornata a casa si mette a studiarlo, ma non ha tanta voglia di leggere le istruzioni per l’uso: quell’aggeggio, modernissimo e luccicante, le mette un po’ di timore.
Poi si fa coraggio e lo prova: ci sale sopra, lo accende e tenta di partire.
L’aspirapolvere emette un rombo tremendo e sembra impazzito: fa delle curve pericolose e velocissime, tanto che alla Befana vengono i capelli viola dalla paura. Schiaccia dei pulsanti a casaccio tentando di fermarlo ma, senza accorgersene, preme il pulsante “Super aspirazione”.

Che disastro! In un attimo tutti i regali vengono risucchiati, ma sono troppi e l’aspirapolvere non ce la fa, s’inceppa e… BUM! esplode.
La Befana si ritrova per terra: la gonna è tutta stropicciata, i mutandoni sono bruciacchiati e le calze si sono riempite di buchi.

A quel punto, decide di fare una proposta alla sua unica, vera e insostituibile aiutante: la scopa.
«Cara amica, facciamo così: aiutami a consegnare i regali e, quando avremo finito, andremo a riposarci ai Carabi. Cosa ne dici?».
«Mmmm» risponde la scopa, «Va bene, quest’idea mi piace un sacco!».

E così ogni anno, il 7 gennaio, su una delle spiagge più belle del mondo si possono vedere la Befana e la scopa che riposano beate.
Ma che fine ha fatto l’aspirapolvere? Dorme nel ripostiglio… in attesa di rendersi utile alle prossime pulizie di primavera!

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