Racconto di Natale

Tutti i bambini del mondo sanno che Babbo Natale è una persona speciale che vive in una casetta di legno al Polo Nord e che ogni 25 dicembre porta regali ai bambini buoni del mondo, ma porta anche carbone, se i bambini sono stati cattivi.

Ciò che non sanno, però, è che il 25 dicembre 2008 tutti i bambini, grandi e piccoli, hanno rischiato di non avere regali, perché Babbo Natale si è trovato coinvolto in un’avventura molto pericolosa, che noi adesso vi racconteremo. Quell’anno ci fu un boom di nascite e gli operai che vivono con Babbo Natale e che fabbricano i regali per esaudire i desideri dei bambini di tutto il mondo non avevano previsto un aumento così considerevole di bambini, così si accorsero di non avere sufficienti regali da distribuire a tutti. Come fare?

Nessuno se la sentiva di dire ai bambini: «Mi dispiace per te, ma non c’è nulla, perché pensavamo che non nascessi». Allora Babbo Natale prese la decisione di andare a prendere i regali mancanti in un Paese lontano, chiamato “Paese dei Regali”, ma per fare questo dovette affrontare ogni genere di pericoli e difficoltà. Per prima cosa dovette combattere contro la SFORTUNA, perché la nave sulla quale si era imbarcato insieme alla slitta per attraversare il mare del Nord era andata a sbattere contro alcuni scogli durante una terribile tempesta e stava affondando. Fortunatamente Babbo Natale aveva fatto in tempo a lanciare un SOS con il suo fischietto speciale e in suo aiuto erano arrivate due renne alate che lo avevano portato in salvo insieme a tutto l’equipaggio.

Poi, però, dovette combattere contro il TEMPO, perché il Natale era vicino e occorreva fare in fretta: non si potevano portare i regali in ritardo. Infine dovette superare una prova di CORAGGIO perché quando arrivò al Paese dei Regali, il capo del villaggio, che si chiamava Willy, gli disse: «Se vuoi entrare in possesso dei regali che ti mancano, dovrai superare una prova». Lo portò davanti ad una porta e lo lasciò solo. Dopo qualche minuto, la porta si spalancò e Babbo Natale si trovò di fronte un mostro orribile con tre teste, gli occhi fiammeggianti e tante mani che gli partivano dal collo, alcune avevano dita corte e cicciotelle, altre invece avevano dita lunghe e sottili. In una di queste mani teneva stretta una statuetta d’oro che gli dava energia e potenza.

Il mostro disse a Babbo Natale: «Se riuscirai a portarmi via la statuetta che stringo in questa mano, potrai prendere tutti i regali che vorrai, altrimenti i regali si autodistruggeranno e i bambini non riceveranno nulla». Tutti sanno che Babbo Natale non è più tanto giovane ed agile, anzi è piuttosto avanti con l’età e tutt’altro che magro. Come fare per sconfiggere il mostro? Dalla tasca dei pantaloni Babbo Natale tirò fuori un LECCA LECCA coloratissimo e profumatissimo che subito attirò l’attenzione del mostro, poi gli propose uno scambio: il lecca lecca al posto della statuetta. Non solo, ma dal suo sacco tirò fuori anche le migliaia di letterine che ogni anno i bambini di tutto il mondo gli spedivano e ad alta voce iniziò a leggerne qualcuna.

Il mostro, che non era poi così cattivo, si commosse all’ascolto delle richieste dei bambini e decise di utilizzare tutte le sue mani per compiere una cosa bella: aiutare Babbo Natale a caricare i regali sulla sua slitta. Poi, forse perché addolcito dal sapore del lecca lecca, o forse perché c’è più soddisfazione a compiere una buona azione che a far paura, chiese di poter utilizzare tutte le sue mani per rispondere alle migliaia di letterine che i bambini indirizzano a Babbo Natale!

Così il 25 dicembre 2008 tutti i bambini, grandi e piccoli, furono soddisfatti, perché ricevettero non solo i regali che avevano chiesto, ma anche una bella lettera firmata da Babbo Natale! La magia del Natale può operare dei veri miracoli e trasformare un mostro in un “efficientissimo” segretario! Ma questa è un’altra storia…

Check Also

Le stelle di Oreste (letto da don Paolo Alliata)

Oreste era stato per tutta la vita un lampionaio. Quando il sole si tuffava giù, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.