Cari catechisti e genitori, questo racconto per bambini sulla paura e il coraggio è un valido strumento per avvicinare i più piccoli al messaggio profondo del Vangelo della XII Domenica del Tempo Ordinario (Anno A). Attraverso la storia di Leo e del Signor Ombroso, i bambini potranno immedesimarsi e scoprire che la fede non è l’assenza di paure, ma la certezza di essere amati e custoditi da Dio.
Il racconto aiuta a trasformare un concetto teologico, come la “confessione della fede” e il “non temere”, in un’esperienza emotiva e concreta, perfetta per essere letta in famiglia o in gruppo, stimolando un dialogo semplice e sincero su ciò che veramente conta nel cuore di ogni bambino.
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C’era una volta, in un paese stretto stretto tra due colline, un bambino di nome Leo. Leo era un bambino speciale, non perché sapesse fare cose straordinarie, ma perché aveva un cuore grande e una paura piccola piccola: aveva paura del buio.
Ogni sera, quando la mamma spegneva la luce, Leo si rannicchiava sotto le coperte e immaginava che nell’armadio ci fossero ombre con dita lunghe e che sotto il letto ci fosse un mostro con gli occhi rossi. La sua mamma, per tranquillizzarlo, gli aveva detto: “Leo, non aver paura. Quando c’è buio, ricordati che le stelle sono lassù e che io sono qui vicino a te. Niente potrà farti del male.”
Un giorno, il maestro di scuola raccontò ai bambini una storia antica, una storia di un uomo saggio che diceva ai suoi amici: “Non abbiate paura di quelli che possono solo farvi paura con le parole o con gli scherzi. Abbiate paura invece di dimenticare chi siete veramente. Voi valete più di mille passeri, e niente di ciò che è veramente importante va perduto.”
Quelle parole rimasero nel cuore di Leo come un seme.
Poco tempo dopo, in paese arrivò il Signor Ombroso, un uomo alto e scuro che parlava sempre a voce bassa e si divertiva a spaventare i bambini. Diceva che di notte gli alberi si trasformavano in giganti e che le finestre erano occhi che guardavano. Tutti i bambini del paese avevano paura di lui, e Leo più di tutti.
Una notte, mentre il Signor Ombroso faceva il suo solito giro, incontrò Leo che tornava a casa dalla casa della nonna. La strada era buia e il Signor Ombroso si parò davanti a lui, facendo una smorfia terribile.
“Ehi, piccolo,” sussurrò, “non hai paura del buio? Non hai paura di me? Io posso raccontare storie così paurose che ti faranno venire i brividi per sempre.”
Leo sentì un nodo alla gola e le gambe cominciarono a tremare. Ma in quel momento, gli tornò in mente la storia del maestro e le parole della mamma. Si ricordò che, anche se il Signor Ombroso sembrava grande e pauroso, era solo un uomo con una voce grossa. Leo si ricordò che lui, Leo, aveva dentro di sé un valore che nessuno poteva togliergli, un valore più grande di tutte le paure del mondo.
Allora Leo tirò un gran respiro, piantò i piedi per terra e, con una vocetta che tremava solo un pochino, disse: “Signor Ombroso, lei può fare tutte le facce che vuole e raccontare tutte le storie paurose che le viene in mente. Ma io so che il buio è solo l’assenza di luce, e che le stelle sono sempre lì. So che mia mamma mi vuole bene e che il mio maestro mi ha insegnato la verità. Lei non mi fa paura.”
Il Signor Ombroso rimase a bocca aperta. Non gli era mai capitato che un bambino gli parlasse così. Rimase lì, immobile, mentre Leo lo superava con passo sicuro e si avviava verso casa.
Da quella sera, Leo non ebbe più paura del buio. Aveva capito che la paura è come un’ombra: se la guardi in faccia e non la nascondi, lei si scioglie come neve al sole. Aveva imparato che la cosa più importante non era nascondersi, ma avere il coraggio di essere sé stesso, sapendo di essere amato e di valere tanto.
E quando, a volte, un piccolo brivido tornava a fargli visita, Leo apriva la finestra, guardava le stelle e sussurrava: “Io non ho paura, perché so chi sono.”
Breve commento per bambini
Cari bambini, la storia di Leo ci insegna una cosa bellissima. Gesù, nel Vangelo, ci dice: “Non abbiate paura!” Non perché non succederà mai niente di brutto, ma perché noi siamo preziosi agli occhi di Dio. Pensate: Dio conta i capelli del vostro capo! Questo significa che ci conosce uno per uno e ci ama tantissimo. La paura più grande non è quella del buio o degli scherzi degli altri, ma quella di nascondere il nostro cuore e dimenticare che siamo figli amati. Come Leo, anche noi possiamo essere coraggiosi, perché quando sappiamo di essere amati da Dio, nessuna ombra può farci davvero paura.





