L’uccellino che impara a volare

È arrivato il momento di essere coraggioso.
La mamma mi ha detto che è tempo che il nido
abbandono…
Lei sarà sempre vicino a me, in questo mio primo
volo.
Ho paura, ma con lei al mio fianco, prendo coraggio.
Guardo in giù e mi rendo conto che siamo veramente
in alto.
Non avevo mai avuto prima, la necessità di
guardare in basso…
La mamma si lancia per prima con il suo volo
maestoso.
Io sono paralizzato, non posso, ho terrore, è
troppo avventato!
Ma la mamma mi rassicura; “ci sono io mio piccino
non avere paura.
Anche io ci sono passata, vedrai è bello te
l’assicuro.
Per prima cosa; apri le tue ali e stai vicino a me,
dopo vedrai che viene tutto da sé.”
Tanti anni fa la tua nonna m’insegnò a volare
nello stesso modo,
so bene quel che provi, ti capisco mio tesoro,
ma so anche che ce la farai perché la forza è dentro
di te.”
Prendo valore e mi lancio, non con timore, ma con
coraggio.
E succede qualcosa di magico che non immaginavo…
Sento il vento sul volto, sulle ali, su tutto il mio
corpo.
Ma sento anche che posso planare su quest’aria
tutta mia.
Il sole mi riscalda, la mamma m’accompagna,
piano piano la paura si allontana…
Scorgo delle cose che non avevo mai osservato;
animaletti che contenti camminano sul prato,
uno specchio d’acqua, che la mamma chiama lago.
Sono felice, gioioso ed abbraccio la mamma.
Provo libertà, ma anche responsabilità,
perché so che un giorno toccherà a me insegnare,
ad un piccolo uccello a volare…

Di Jacky Espinosa de Cadelago

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