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Povero Coccodrillo

Nella foresta sembrava un giorno tranquillo, come tutti gli altri giorni, quando, ad un tratto, gli animali cominciarono a far festa.

Le scimmie presero a saltare da un ramo all’altro; le iene si misero a ridere più del solito; le zebre a rincorrersi; le giraffe a cercare di spiccare il volo… Anche il rospo, preso da tutta quell’agitazione gioiosa, si mise a saltellare di qua e di là.

Tutti si divertivano un mondo, cantavano, si salutavano, si facevano i complimenti l’un l’altro …

Ma gli animali non si erano accorti che il leone, il re della foresta, si era sistemato lì vicino in una caverna umida e buia, per il suo consueto sonnellino pomeridiano.

All’improvviso il leone si svegliò e cominciò a ruggire pieno di collera:

In un istante si fece silenzio e tutti gli animali andarono a cercare un nascondiglio terrorizzati.

Solo il rospo, coraggioso e invadente, come al solito, si avvicinò alla grotta del leone e gli chiese:

Allora il leone minacciò:

E il leone ruggì ancora una volta:

Allora il leone si mise a guardare fissamente il rospo. Chi era quel piccolo, insignificante animale che osava parlargli e chiedere pietà?

E il piccolo rospo, saltellando via di gran corsa perchè aveva capito le intenzioni del leone nei suoi confronti, esclamò:

Oh, oh povero coccodrillo!

(Spagna)

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