L’asina di Balaam

L’episodio è riportato dalla Bibbia (vedi Libro dei Numeri, capp. 22 – 24). Durante la peregrinazione nel deserto, Israele venne a trovarsi di fronte al popolo dei moabiti, sul quale regnava Balak, figlio di Zippor.

Balak ebbe paura di questo popolo sconosciuto e pensò di chiamare un famoso indovino, Balaam, figlio di Beor, per farlo maledire dal suo dio e poterlo così sconfiggere.

Balaam partì con la sua asina, ma l’angelo del Signore si parò davanti all’animale con la spada sguainata, impedendogli di proseguire. Balaam spronò la sua asina, ma essa deviò per i campi, perché l’angelo del Signore non le permetteva di proseguire su quella strada.

Allora Balaam si accese di collera e picchiò l’asina ripetutamente. “Allora il Signore aprì la bocca all’asina ed essa disse: «Che ti ho fatto perché tu mi percuota già per la terza volta…

Non sono io la tua asina sulla quale hai sempre cavalcato sino ad oggi?

Sono forse abituata ad agire così?».

Ed egli rispose: «No.».

Allora il Signore aprì gli occhi a Balaam ed egli vide l’angelo del Signore…”.

Così Balaam, chiamato per maledire Israele, dovette benedirlo per ben tre volte.

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