Stello il pennello

Un panciuto pennello da barbiere,
assai stanco di fare quel mestiere,
lasciò il lavoro senza dire niente
ed andò in città tra tutta la gente.

Spennellò in corso Emanuele
e dopo un po’ si mise a sedere.
Spennellò anche in via Mazzini
ma si trovò tra scarpe e calzini.

Sui gradini di Santa Romana
fece tre salti come una rana,
lungo il vialetto dei giardini
Stello giocò con due barboncini
Entrò nel bar per un cappuccino
la schiuma agitò sul viso al vicino,
bussò al portone di un carrozziere
ma non lo fece nemmeno sedere.

Trovò lavoro da un gelataio
il freddo per lui era un gran guaio,
in piazza Tao incontrò lo spazzino,
non fu assunto perché piccolino.

Il lavoro trovò in via del Candito.
La ente è sorpresa, non ha capito
Cosa può fare da un pasticciere
quel bel pennello da barbiere.

A cura di Fiorenzo Gori

Che ne dici di leggere anche... :-)

Lascia una commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.