Il Duende innamorato

In una valle del Nicaragua, c’era una volta un’enorme pietra che, secondo una leggenda, era caduta dal cielo in tempi lontani. Proprio lì vicino abitava un contadino con una figlia molto bella. Si chiamava Margarita e il folletto che viveva in casa loro se ne era innamorato.

Il folletto (che in quel Paese chiamano duende) la seguiva ovunque, facendo spuntare dei fiori sulla terra dove lei camminava. Con gli altri familiari, però, era davvero dispettoso: rompeva i piatti, nascondeva il pane, tirava i capelli alla padrona di casa e di notte andava a pizzicare il naso al contadino che dormiva.

Un giorno i genitori di Margarita dovevano andare a fare compere al mercato, così aprirono il cassetto dove tenevano la scatolacon i loro pochi risparmi, ma la scatola non c’era più! La cercarono dappertutto e alla fine capirono che doveva averla presa il duende.

Il contadino sbuffò:

– Ah, se solo avessi tra le mani quel piccolo mascalzone! So io che cosa gli farei!

– E che cosa mi faresti? Avanti, sentiamo! – disse il folletto, seduto a cavalcioni sulla cornice dello specchio.

Il contadino cercò di acchiapparlo, ma il duende era già sparito per ricomparire un po’ più in là. Arrivarono così fino alla grande pietra che stava in mezzo alla valle ormai da secoli. E là, in cima, c’era la scatola con i soldi.

‘E adesso come faccio?’ pensò il contadino. ‘La pietra è troppo liscia per arrampicarsi e troppo alta perché possa usare la scala’.

Ma poi gli venne un’idea. Corse a casa e disse a sua figlia:

– Margarita, chiedi al duende che ci restituisca la scatola. Cerca di essere gentile!

Anche se il duende non le era simpatico, Margarita andò da lui con un SORRISO e, poco dopo, la scatola era di nuovo nel cassetto.

Il contadino però era stufo:

– Non ne posso più, quel folletto dispettoso deve andarsene.

Tutta la famiglia pensò e ripensò a come riuscirci, finché Margarita disse:

– So io che cosa fare!Si mise il vestito più bello, appuntò un fiore tra i capelli e andò a cercare il duende, che stava facendo il solito pisolino.

– Vorresti fare una passeggiata con me? – disse.

E lui, che gliel’aveva chiesto tante volte, non poteva credere alle sue orecchie.

– Dimmi – chiese a un tratto lei, – ti piace stare a casa nostra?

– Tanto! – rispose lui, guardandola con occhi speranzosi.

– E non te ne andresti mai, vero? Per nessun motivo?Il duende rispose: – Solo una cosa mi farebbe scappare…

– Come?! E che cos’è?!

– Me ne andrei solo se qualcuno avesse la cattiva idea di suonarela chitarra: è la cosa che più odio al mondo, mi fa venire i brividi!

Margarita allora corse come un fulmine al villaggio vicino e radunò tutti quelli che sapevano suonare la chitarra. Poi tornò a casa con un lunghissimo corteo molto rumoroso.

Il duende scappò via e da allora la famiglia del contadino tenne sempre una chitarra a portata di mano. Fu così che il folletto non si fece più vedere, e Margarita e i suoi genitori vissero finalmente tranquilli.

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