Ninablu

Venite, vi presento Ninablu.

Sì, è lei.

Ha aperto proprio adesso la porta. Abita nella casa in cima alla scogliera. Davanti, un orizzonte di mare.

Tutto attorno, cielo.

È amica di un gabbiano che ogni giorno passa a farle visita.

Le grida un saluto volando in cerchio e lei agita le braccia per rispondergli … Poi siede fachira davanti alla soglia, a contare le navi di passaggio.

Conosce tutte le rotte, gliele ha insegnate il nonno, e quando una nave passa Ninablu l’accompagna finché può con lo sguardo. Dopodiché continua col pensiero.

Può una ragazza dell’isola non avere una barca?

Certo che no.

Infatti Ninablu ha la sua personale, fedele, piccola barca.

Si tratta di una vecchia scialuppa recuperata dal nonno. Era molto malconcia, ma lui l’ha pazientemente scrostata e pulita, ha rattoppato le falle, l’ha resa sicura, l’ha riverniciata.

Tutto questo di nascosto da Nina, che una bella mattina venne condotta per mano dal nonno stesso fino al capanno degli attrezzi.

Lì fuori in bella mostra, ancora profumata di vernice, con sopra un mazzolino di fiori freschi e un biglietto, sta la più bella barca che Nina avesse mai visto! Ed era sua, tutta sua. Colorata in verde e arancio, i due remi ben levigati, lo scafo interno bianco, ha persino un piccolo motore di poca potenza, di quelli che fanno potpotpot.

Dopo qualche breve uscita insieme al nonno, Nina è pronta per navigare da sola. Non c’è pericolo. Rimarrà, lo ha promesso, sempre vicino alla riva, avrà con sé un salvagente e dei razzi da sparare in caso di estremo pericolo.

Così, nelle luminose mattine della bella stagione, Nina può aggiungere alle sue avventure qualche uscita in mare.

Se la stagione è calda si toglie gli abiti, siede sul bordo della barca e immerge i piedi in acqua, poi pian piano si cala giù per un breve bagno. Brrrrr che piacere questo gelo improvviso. Bisogna nuotare subito per non diventare rigidi come baccalà.

Ninablu risale poi veloce.

Si asciuga al sole caldo.

Rimane assorta a guardare il cielo.

Potrebbe pescare …

Ogni volta che esce ci prova a portare con sé lenza e ami, ma non li getta mai. Non esce per quello.

Esce per la libertà, per avere delle storie da narrare e per le canzoni, da cantare a squarciagola.

Tratto da:

Ninablu
Ninablu. Nel nome un’indicazione. Blu.
Come il mare che circonda l’isola in cui Nina vive nella casa più alta, quella in cima alla scogliera. Mare che diventa assieme a Nina il protagonista di un libro che odora di alga e sale. Un libro che ha l’andamento circolare della ruota dell’anno, con le stagioni a susseguirsi che vedono Ninablu incontrare il gatto Scampato, ascoltare i racconti di nonno Gustavo, indossare l’abito più bello per la sera della Festa D’Estate, trascorrere pomeriggi con l’eccentrica Venere. Non si tratta di rocambolesche avventure.
Sono la vita e le giornate di una bambina un po’ buffa, un po’ magica, il suo mondo tenero e bizzarro, i suoi pensieri, le sue fantasie: quei pensieri e quelle fantasie che verranno riconosciuti da tutte le Nineblu, ovunque esse siano, qualunque sia la loro età.
Età di lettura: da 7 anni
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