Il semaforo blu

Una volta un semaforo fece una vera stranezza.
Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.

– Attraversiamo o non attraversiamo?

Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu di un blu che così blu il cielo non era stato mai.

In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano.

I più spiritosi dicevano: – Il verde se lo sarà portato via qualcuno, per farci una villetta in campagna.

– Il rosso lo avranno adoperato per dipingere i pesci nella fontana dei giardini.
– Con il giallo sapete che ci fanno? Allungano l’olio d’oliva.

Finalmente arrivò un vigile per riparare il guasto, e tolse la corrente.

Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: «Poveretti! Io avevo dato il segnale di via libera per il cielo: se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare!».

(adatt. da “Favole al telefono” di Gianni Rodari – Edizioni Einaudi)

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