Il Re avido

C’erano una volta un vecchietto e sua moglie che abitavano in una casetta.
Erano molto poveri perchè nel loro paese c’era un re molto cattivo che abitava in un castello ed era così avido che prendeva dai suoi sudditi tutte le ricchezze possibili. Anche dai due poveri anziani contadini pretendeva come pagamento delle tasse tutto il raccolto, gran parte dei loro soldi e quasi tutto quello che possedevano, tranne la loro casetta perchè non sapeva cosa farsene. I due contadini ormai erano diventati poverissimi…

Essi erano custodi di uno scatolone che conteneva una lampada magica. Un giorno il re ricevette dai due anziani lo scatolone e il re, incuriosito, lo aprì.

Trovò la lampada e, siccome era tutta impolverata, pensò di spolverarla e iniziò a strofinarla per farla diventare più lucida. All’ improvviso si materializzò un orco, grande e spaventoso con una lunghissima bacchetta magica.
Il re si spaventò e chiamò le guardie per far uccidere l’orco, ma quest’ultimo, con astuzia, subito trasfomò il re in un contadino e le guardie in tante statue di pietra.

Il re, diventato contadino, scappò nel bosco e si rifugiò nella casa dei due vecchietti.
Gli anziani nonnetti, che sapevano della lampada magica, capirono subito che si trattava del re trasformato così dall’orco con la sua lunghissima bacchetta magica. Lo fecero lavorare per un anno intero perchè volevano fargli capire come fosse dura e faticosa la loro vita di ogni giorno.

Al termine dell’anno, gli anziani chiamarono l’orco che, usando l’incantesimo un’altra volta, trasformò di nuovo il contadino in re e le pietre in guardie.

Così il re restituì le tasse pagate ai poveri e imparò la lezione: “Chi vuole troppo non avrà mai nulla!”

astuzia: idea o comportamento ispirato a furbizia
custode:chi si occupa della sorveglianza di qualcosa o di qualcuno
materializzarsi: apparire all’improvviso

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