Il piede della mummia

Questo racconto del mistero sfrutta l’interesse, molto diffuso in Francia nell’Ottocento, per l’Antico Egitto e per le
mummie. Questa passione si diffonde in Europa dopo la conquista dell’Egitto da parte di Napoleone, all’inizio dell’Ottocento. L’attenzione per questo tema è viva ancora oggi.

Ero entrato in un negozio pieno di oggetti vecchi. L’unica cosa veramente antica era la polvere. Il mercante1 aveva una testa grande, una faccia color rosa salmone e gli occhi furbi. Il mercante stava attento a quello che facevo. Le mani del mercante erano deboli, perché tremavano. Le mani diventavano forti quando il mercante prendeva un oggetto da vendere.

Il mercante mi mostrò un kriss2 malese, un’arma antica. Io cercavo un fermacarte3 . Allora il mercante mi mostrò un piccolo drago di porcellana e un feticcio4 messicano. Vidi un bel piedino. Il piedino era leggerissimo: non era fatto di metallo ma era un piccolo piede imbalsamato5. Era il piede di una mummia.

– Ah, lei ha scelto proprio il piede della principessa Hermonthis! –esclamò il mercante. Tornai a casa felice e subito misi il piede della principessa sopra i fogli sulla scrivania. Quella sera mangiai fuori con gli amici e quando rientrai a casa, lo studio aveva un dolce profumo di mirra6. Durante la notte il profumo di mirra diventò più forte e mi
svegliai. Nella stanza c’era una strana atmosfera, sentii un rumore dalla scrivania, mi voltai e vidi il piede. Il piede saltava sui fogli, ma pensai: “un fermacarte è immobile!” Dietro le tende sentii saltare qualcuno. Un vento gelido alzò le tende e vidi una ragazza egizia bellissima e dalla pelle scura. La ragazza aveva sulle braccia bracciali di
vetro, sul petto un idolo7 di pietra verde e sul corpo aveva bende dipinte da geroglifici8. La ragazza non aveva un piede. Lei andò alla scrivania e guardò il suo piede. Il piede intanto saltava qua e là e la ragazza non riusciva a prenderlo. La ragazza disse: – Piedino caro, perché sfuggi? Non ti ricordi come mi prendevo cura di te? Io ti lavavo
ogni giorno, ti tagliavo le unghie e ti mettevo degli anelli.

Ma il piede rispose: – Ahimè, non sono più tuo. Mi hanno comprato e pagato. Il vecchio mercante era arrabbiato con te perché non lo haisposato. Il mercante ha mandato un arabo ad aprire la tua tomba e a tagliare il tuo piede. Così senza il piede tu non potevi più andare alla riunione degli abitanti delle tenebre. Hai i soldi per ricomprarmi?
– No, mi hanno rubato tutto il tesoro della tomba! – disse la principessa.
In quel momento io dissi: – Principessa, questo piede è suo e io glielo ridò.

La principessa sorrise, prese il piede e lo riattaccò alla gamba. Poi lei camminò su e giù per la stanza.
– Venga con me da mio padre. Lui vorrà ringraziarla – disse la principessa. Quell’invito mi sembrò normalissimo, mi sentii un egizio!
Prima di andare via, Hermonthis prese dal collo l’idolo di pietra verde, lo mise sui fogli sulla scrivania e disse: – Così lei ha il suo fermacarte.
Io e la principessa, insieme, volammo tra acqua e cielo fino alle piramidi. Poi arrivammo nel palazzo di suo padre, il Faraone.

La principessa gridava: – Ho ritrovato il mio piede! Questo signore mi ha ridato il piede. – E le mummie ripeterono insieme: – La principessa Hermonthis ha ritrovato il suo piede!
Il faraone disse: – Che bravo giovane! Che cosa posso darti come ringraziamento?
Nel sogno diventai coraggioso: chiesi di sposare la principessa.
Il Faraone domandò: – Da dove vieni? Quanti anni hai?
Risposi: – Sono francese e ho ventisette anni.
Le mummie ripeterono insieme: – Ventisette anni! Vuole sposare la principessa Hermonthis! Lei ha trenta secoli!

Rispose il Faraone: – Sei troppo giovane per la principessa. Dopo la morte noi uomini antichi restiamo con il nostro corpo, mentre voi uomini moderni, quando siete morti, diventate cenere.
Così il Faraone mi strinse forte tra le sue braccia e mi svegliai.

Alfred, un mio amico, mi stava dicendo: –

Sveglia! È mezzogiorno! Abbiamo un appuntamento! Io dissi: – È vero! – mi alzai e mi vestii velocemente.
– Prendi l’invito, è sulla scrivania – disse Alfred.

L’invito era là, sotto l’idolo di pietra verde!

1mercante: persona che vende gli oggetti, si chiama anche negoziante.
2kriss: pugnale o coltello.
3fermacarte: oggetto che ferma i fogli.
4feticcio: totem; idolo, oggetto che si adora.
5imbalsamato: conservato, mummificato.
6mirra: sostanza profumata.
7idolo: statua che rappresenta un dio.
8geroglifico: scrittura degli antichi Egizi.
Che ne dici di leggere anche... :-)

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